Castelli e rocche del Moesano

Il castello di Norantola: passato e futuro.

venerdì 27/07/18 19:10
Edizione del 27.07.2018

Alla fine di questa prima settimana che con Grigioni sera abbiamo passato tra le torri e i resti dei castelli che nella Bassa Mesolcina testimoniano il passato delle famiglie De Sacco e Trivulzio tra il 13° il 15° secolo (Monticello, Torre di Pala, Palazzo Trivulzio e Torre di Boggiano), eccoci a fare tappa tra le rovine del Castello di Norantola. Ci fa da anfitrione, l’ex ispettore scolastico Dante Peduzzi, presidente della Fondazione cultura e territorio di Cama. Fondazione, va ricordato, che ha curato anche il restauro conservativo del castello.

Ad introdurci al discorso che stiamo facendo in questi giorni sulle rocche e sui castelli del Moesano è anche il direttore della fondazione Trivulzio di Milano, Marino Viganò. Con lui cercheremo di capire se il castello di Norantola, come la torre di Boggiano o quella di Monticello sono davvero perse per sempre dal punto di vista strutturale o se un riutilizzo in chiave moderna sia ipotizzabile.

In Francia si stanno elaborando dei progetti in questo ambito che propongono ad esempio la costruzione di un castello medievale ad uso delle scuole. In Germania si sta portando avanti il progetto di Messkirch che tenta la costruzione di un’abbazia medievale con i mezzi e le tecniche dell’epoca in base ad uno dei documenti più antichi conservati alla biblioteca di San Gallo. Non sarebbe dunque addirittura auspicabile una ricostruzione di Norantola in grado di permettere una rilettura più consapevole del nostro passato?

Termina qui la prima delle due settimane speciali che Grigioni sera e le Voci del Grigioni italiano dedicano alle fortificazioni trivulziane e prima ancora dei De Sacco nel Moesano. Il nostro viaggio nella storia tra le rocche ed i castelli a sud del San Bernardino riprenderà lunedì 6 agosto.

 

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