Dal ribollir dei tini

Vendemmia 2017

venerdì 29/09/17 19:10
Grappoli d'uva, Azienda vinivola, Uva, Vite, Viticoltura, Uva nera Edizione del 29.09.2017

Nelle cantine Rohner-Erni di Monticello abbiamo incontrato una giovane speranza del settore vitivinicolo grigioni italiano, Madlaina Erni, figlia d’arte. Nei suoi occhi brilla la passione per i vini e i distillati che produce la casa vitivinicola fondata da suo padre. I sapori, i profumi, le etichette narrano storie antiche e per Madlaina tutto ciò è poesia.

Il territorio delle Prealpi Retiche presenta tutta una serie di difficoltà che rendono per certi versi la viticoltura “eroica”. Coltivare in pianura infatti aumenta la redditività ma i terrazzamenti regalano al vino molto di più. Lo sanno bene anche a Poschiavo e in Valtellina dove si stanno compiendo sforzi enormi per recuperare fette di territorio andate perse nel tempo. Questo però costa impegno e fatica ma gli sforzi vengono ripagati da risultati eccellenti.

I grandi numeri non sono dunque la strada maestra da percorrere. È necessario puntare sulla qualità e su una produzione mirata, esplorando nuovi metodi di produzione e di assemblaggio, ricordando sempre che un buon prodotto nasce anzitutto nel vigneto. Un esempio su tutti è quello di Villa Garbald, in Bregaglia, dove anche una microscopica produzione di Grappa può rappresentare un’importante biglietto da visita. Perché i vini e i distillati fanno parte del nostro patrimonio culturale. Un patrimonio da tramandare e preservare. 

Mare di plastica

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