Fusioni si, fusioni no

Le aggregazioni comunali e il loro futuro

venerdì 07/12/18 19:10
Edizione del 07.12.2018

Da 212 a 106 nell’arco di 18 anni con un costo di 190 milioni di franchi. Finanze in ottima salute e moltiplicatori d’imposta in diminuzione. Stiamo parlando dei Comuni grigionesi e delle loro aggregazioni come emergono dal Rapporto discusso nella sessione del Gran Consiglio tenutasi ad inizio settimana. Nostri ospiti sono la gran consigliera indipendente e sindaca di San Vittore, Nicoletta Noi-Togni; il gran consigliere PLD, sindaco di Grono e già presidente della Regione Moesa, Samuele Censi e Alessandro Della Vedova, gran consigliere PPD e Podestà di Poschiavo

In Valposchiavo la fusione tra Poschiavo e Brusio è un tema che viene affrontato solo in maniera teorica e accademica, nello specifico nella tesi di Master di Alessandro Della Vedova. Dal canto suo la politica se ne tiene bene alla larga. In Mesolcina, invece, si è passati all’azione e Samuele Censi una fusione l’ha vissuta sulla propria pelle. Con noi valuterà i risultati di questa aggregazione e ha rimesso a posto le finanze comunali oltre a ridurre il moltiplicatore d’imposta. Una diminuzione messa in atto a San Vittore – Comune in cui è sindaca Nicoletta Noi-Togni e nel quale una possibile aggregazione – con Roveredo o addirittura con Lumino - non è tema di discussione.

La domanda immanente ogni volta che si discute di fusioni comunali è sempre la stessa: le aggregazioni sono la soluzione per tutti i problemi degli enti locali?

Mare di plastica

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