L’arbol

La castagna e chi la ama

venerdì 16/11/18 19:10
Edizione del 16.11.2018

Una volta all’anno, è ormai tradizione, parliamo del castagno perché a quest’albero dobbiamo molto, in particolare la sopravvivenza durante il periodo invernale dei nostri avi. Nostro ospite è l’ingegnere forestale Luca Plozza dell’Ufficio foreste e pericoli naturali regione Moesa, che abbiamo raggiunto nel suo ufficio al centro regionale dei servizi di Roveredo.

Ogni anno a sud del San Bernardino si fa qualche passo in avanti per il recupero delle selve castanili o di manufatti che riguardano l’antichissima filiera del castagno. Quest’anno il mosaico si è arricchito di una nuova perla. La Gra di Roveredo che è stata recuperata e presentata durante la quinta edizione della Festa de l’Arbol che ha avuto luogo il mese scorso a Roveredo e che ha visto una notevole partecipazione di pubblico.

In Bregaglia il tipico frutto autunnale è al centro dell’offerta turistica. Non solo in autunno, quando la vallata si anima con il Festival. Dal primo aprile al 30 novembre c’è addirittura un pacchetto dedicato alla castagna 

A Poschiavo Antonia Marsetti ci fa conoscere una persona che per le castagne ha una passione viscerale, al punto che durante la stagione della raccolta prende ferie e passa tutto il tempo disponibile nelle sue selve. In paese tutti sanno della  “malattia” di Piero Pola. ma nessuno si stupisce perché è radicata nel DNA della sua famiglia.

In Provincia di Sondrio la raccolta delle castagne è divenuta un caso nazionale tanto che è dovuta intervenire la prefettura per mettere ordine e smorzare i toni della polemica: da una parte i proprietari delle selve castanili, dall’altra gli immigrati ospitati in bassa Valtellina.

 

 

Mare di plastica

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