La valle del Bio

Un sogno che sembra concretizzarsi

venerdì 22/03/19 19:10
Edizione del 22.03.2019

Come riunire attorno ad un progetto contadini, produttori, esercenti ed albergatori allo scopo di promuovere i prodotti agricoli della valle a chilometro zero e secondo il concetto bio? In Valposchiavo questa idea è già realtà da alcuni anni. il 100% ha superato un certo scetticismo iniziale e raccoglie sempre più consensi soprattutto fra i turisti che scelgono una regione che vanta una lunga tradizione nel settore dell’agricoltura biologica. Si trattava di creare una rete fra i vari attori e il primo passo è stato fatto, almeno parzialmente.

Il progetto sta per entrare però ora in una nuova fase perché entro fine anno sono attesi contributi pari a circa 12 milioni di franchi, versati da cantone e confederazione nell’ambito di un progetto di sviluppo regionale, soldi destinati ad una dozzina di aziende che potranno così finanziare delle nuove opere. Questo sviluppo crea dunque delle nuove opportunità ma suscita anche degli interrogativi: sarà possibile riconvertire il 100% delle aziende secondo i dettami del bio? Se aumenterà la richiesta di prodotti la filiera sarà in grado di soddisfarla? Oppure è meglio restare in piccolo? Quali opportunità si aprono per incrementare il marketing turistico? Basterà questo progetto per mantenere i posti di lavoro ? 

Ne parliamo con Cassiano Luminati, direttore del Polo Poschiavo, Kaspar Howald, direttore di Vaposchiavo turismo e con gli agricoltori Nicolò Paganini e Daniele Raselli, portavoce dell’associazione 100% (BIO) Valposchiavo. 

 

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