Il pallone usato nel primo campionato italiano disputato in una giornata l’8 maggio 1898 vinto dal Genoa
Voci del Grigioni italiano

Le radici svizzere del calcio italiano – Prima Parte

Dalle pasticcerie grigionesi ai primi campi da gioco: l’incredibile origine elvetica del football italiano

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  • Musei di Genova
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Per oltre un secolo abbiamo raccontato la nascita del calcio italiano come una storia tutta britannica: marinai, commercianti e cittadini inglesi che portarono il pallone nei porti del Nord. La realtà, però, è molto più sorprendente. Accanto agli inglesi, infatti, ci furono gli svizzeri – e grigionesi – a gettare le fondamenta culturali, tecniche e persino istituzionali di quello che oggi è lo sport più amato d’Italia. Una pagina affascinante e quasi dimenticata, rimasta nascosta tra archivi, vicoli e memorie familiari.

L'intervista a dello storico del calcio Fabrizio Calzia

L'intervista a dello storico del calcio Fabrizio Calzia

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In questo viaggio delle Voci del Grigioni Italiano, Alessandro Tini in compagnia dello storico del calcio Fabrizio Calzia, costruisce un mosaico di storie che parte dai carruggi di Genova, attraversa le industrie di Torino, tocca le pasticcerie fondate dagli emigranti del Canton Grigioni e arriva fino ai primi campi improvvisati della penisola. Figure come Edoardo Bosio, pioniere assoluto del football italiano, e James Richardson Spensley, medico visionario che aprì le porte del Genoa ai soci italiani, diventano i protagonisti di una vicenda che unisce migrazione, impresa e modernità.

Le Voci del Grigioni italiano in viaggio alla scoperta dei pionieri svizzeri del calcio italiano

Le Voci del Grigioni italiano in viaggio alla scoperta dei pionieri svizzeri del calcio italiano

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La narrazione si muove tra botteghe ottocentesche – come la storica Pasticceria Klainguti, simbolo dell’eleganza svizzera trapiantata a Genova – e salotti aristocratici dove nobili italiani, svizzeri e inglesi scoprirono insieme un nuovo gioco destinato a trasformarsi in rito collettivo. È la storia di famiglie che portarono nel Nord Italia non solo pasticceria e innovazione industriale, ma anche un modo diverso di vivere il tempo libero, l’associazionismo, la disciplina sportiva.

Tra archivi, aneddoti e luoghi simbolo emerge una verità dimenticata: senza l’iniziativa, la visione e le reti sociali delle comunità elvetiche, il calcio italiano — come lo conosciamo oggi — forse non sarebbe mai nato.

La seconda parte andrà in onda venerdì 20 marzo 2026.

Nell’immagine d’apertura: il pallone usato nel primo campionato italiano disputato in una giornata l’8 maggio 1898 vinto dal Genoa (crediti: Musei di Genova)

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