Dopo la tragedia della Marmolada, bisognerebbe chiudere alcune vie alpinistiche che presentano dei rischi di crolli di seracchi?

Con Antonio Bolzani

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Grigi, spellati e inariditi e il loro colore non è più quello della neve: i ghiacciai stanno sempre più soffrendo e rischiano di progressivamente sparire dalle vette delle montagne. La tragedia della Marmolada, imputabile ai cambiamenti climatici e al riscaldamento globale, ha riproposto una lunga serie di scenari inquietanti e di interrogativi su come e cosa fare per mitigare l’effetto del rialzo generale delle temperature. Fra questi anche quello di chiudere alcune vie alpinistiche che presentano dei rischi di crolli di seracchi. Sareste d’accordo? Ne parliamo con il pubblico e con due esperti oggi a Controcorrente. Di ghiacciai e del loro scioglimento ci si preoccupa da anni così come dei pericoli che possono rappresentare per gli escursionisti, soprattutto d'estate. Sono sotto gli occhi di tutti le immagini che ci sono arrivate dalle Dolomiti, in Italia, dove domenica scorsa è avvenuto il crollo di una vasta porzione di ghiaccio e rocce sulla Marmolada, travolgendo numerosi scalatori presenti in quel momento sulla montagna. Tra le motivazioni sollevate dagli esperti per questo avvenimento, appunto, c'è il caldo eccezionale e la prolungata siccità dello scorso inverno e della scorsa primavera. Sui sei ghiacciai del Ticino, come ad esempio l’Adula e il Basodino, c'è un pericolo di distaccamenti e di franamenti simile a quello che abbiamo visto sulla Marmolada? Vi sono poi anche dei piccoli ghiacciai come il Campo Tencia, il Cavagnoli, il Valeggia e il Corno in Val Bedretto: come stanno e quali sono le loro condizioni? I ghiacciai vengono monitorati per osservare l'evoluzione nel corso degli anni e per capire quanto arretra un ghiacciaio da un anno all'altro. Mediamente nella Svizzera italiana si perdono dai 5 ai 10 metri di lunghezza e circa un metro di spessore ma adesso la situazione è più critica perché queste aree e superfici ora sono quasi prive di neve. Senza neve di copertura i ghiacciai si scioglieranno ancora più velocemente e si stima che scompariranno totalmente nella Svizzera italiana fra 15-20 anni.
Su quel che resta dei ghiacciai… vi aspettiamo con le vostre considerazioni, i vostri dubbi e le vostre domande, in diretta, allo 0848 03 08 08.