Influenza aviaria
Controcorrente

L’influenza aviaria e gli uccelli migratori che arrivano in Svizzera per svernare

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  • Antonio Bolzani
  • Archivio Keystone
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Il rischio di importazione dell’influenza aviaria in Svizzera è particolarmente elevato d’inverno. Gli uccelli migratori provenienti dall’Europa nord-orientale arrivano in Svizzera per svernare. Anche i piccioni, sebbene non siano uccelli migratori e non mostrino sintomi clinici evidenti in caso di infezione, possono trasmettere dei virus aviari? La loro presenza negli spazi urbani di tutta l’Europa può rappresentare un problema? Ne parliamo oggi, soffermandoci con un esperto su queste migrazioni di uccelli che avvengono soprattutto nelle stagioni più fredde.. Va ricordato che la settimana scorsa a Magadino è stato individuato il virus dell’influenza aviaria in un gufo mentre a Melano ad essere risultato positivo è un airone. Le analisi di laboratorio hanno confermato la positività al ceppo H5N1. Questo virus può essere trasmesso all’uomo soltanto in casi estremamente rari e unicamente in presenza di contatti stretti con animali infetti. Dal mese di novembre 2025 in Svizzera in 28 uccelli selvatici è stato identificato il virus H5N1, principalmente attorno ai laghi. In un solo caso nel Canton San Gallo si è trattato di uccelli selvatici tenuti in cattività. Le analisi eseguite lo scorso 30 gennaio hanno confermato in effetti la presenza del virus in questi due uccelli selvatici presenti in Ticino, più precisamente un gufo reale e un airone guardabuoi, ritrovati anch’essi in prossimità dei laghi. Il virus dell’influenza aviaria può essere trasmesso all’uomo soltanto in casi estremamente rari e unicamente in caso di contatti stretti con animali infetti. La popolazione è quindi invitata a non toccare eventuali carcasse di uccelli selvatici rinvenute sul territorio, bensì a segnalarne la presenza ai guardiacaccia. Allo scopo di prevenire un’ulteriore diffusione dell’epizozia, l’Ufficio federale della sicurezza alimentare e di veterinaria (USAV), in collaborazione con i Cantoni, a seguito dei primi casi aveva emanato lo scorso 6 novembre 2025 un’Ordinanza che prevede misure di protezione applicabili a tutto il pollame domestico sul territorio nazionale.

È ospite:
Roberto Lardelli, ornitologo e presidente di Ficedula, l’associazione per lo studio e la conservazione degli uccelli della Svizzera italiana

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