La lucidissima analisi di Ezio Mauro sui difficili tempi che le democrazie stanno vivendo e sul nuovo anarco-imperialismo americano che vorrebbe imporre sudditanze, sottomissioni e vassallaggi, ci dà lo spunto per provare a inquadrare l’odierna Giornata della Memoria. Intervistato ieri sera a “60 minuti”, il direttore del quotidiano “la Repubblica” ha detto: “Stiamo camminando dentro un pulviscolo informativo. Stiamo perdendo la capacità di formare una gerarchia ragionata dei fatti che abbiamo attraversato e di ricostruirli”. Partiamo da questa frase e poniamoci l’interrogativo: cosa ci deve ricordare il Giorno della Memoria in un’epoca in cui si tende troppo spesso a dimenticare le tragedie del passato, gli orrori e l’importanza del saper riconoscere i segnali dell’indifferenza, delle esclusioni e delle discriminazioni che stanno alla base dei processi di disumanizzazione? Ne parliamo con voi e con lo storico Claudio Vercelli. Per i vostri commenti e le vostre considerazioni, potete telefonarci allo 0848 03 08 08; oppure potete mandarci i vostri messaggi scritti e vocali via Wathsapp, allo 076 321 11 13.
È ospite:
Claudio Vercelli, docente di studi ebraici all’università cattolica di Milano e ricercatore all’Istituto di studi storici Salvemini di Torino; storico dell’Olocausto e del conflitto Israelo-Palestinese
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