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Prevenzione al tabacco e alla nicotina: aumentare il prezzo delle sigarette classiche e elettroniche?

  • Oggi
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  • Antonio Bolzani
  • Keystone
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Aumentare il prezzo del pacchetto di sigarette fra i 20 e i 30 franchi? Siete favorevoli o contrari a una misura di questo tipo che avrebbe lo scopo di disincentivare maggiormente e soprattutto i giovani dal consumo di prodotti del tabacco e della nicotina? Un costo elevato rappresenta uno dei mezzi più efficaci per proteggere le giovani generazioni da prodotti che creano dipendenza e conseguenze sulla salute. Secondo molte persone, in Svizzera i prodotti del tabacco e della nicotina (sigarette classiche e sigarette elettroniche) sono ancora troppo economici e per questo motivo le organizzazioni attive nella prevenzione chiedono quindi una politica dei prezzi più ambiziosa e ancora meno attrattiva. Intanto il Consiglio di Stato ticinese in occasione della Giornata mondiale senza tabacco dello scorso 31 maggio, giornata indetta dall’Organizzazione mondiale della sanità, ha adottato il nuovo Regolamento sulla protezione contro il fumo. Entrerà in vigore il 1° luglio che ha lo scopo di rafforzare i controlli e di tutelare maggiormente giovani. Si tratta dunque di sanzioni a carico di chi vende i prodotti che potrebbero andare da 500 fino a 40’000 franchi, multe che dunque hanno lo scopo di proteggere meglio i minorenni e rendere ancora più difficile l’accesso ai prodotti con nicotina e tabacco. La nuova normativa si allinea alla Legge federale sui prodotti del tabacco (LPTab) e si applicherà a tabacco, sigarette elettroniche, prodotti a base di erbe e sacchetti di nicotina. Prevede, fra l’altro, che il Laboratorio cantonale verifichi il rispetto del divieto di vendita ai minori attraverso test d’acquisto; che l’Ufficio di sanità contesti le violazioni su pubblicità, promozione e sponsorizzazione; e che l’Ufficio del medico cantonale continui con prevenzione e sensibilizzazione. Il nuovo Regolamento sulla protezione contro il fumo si allinea dunque al campo d’azione della Legge federale (LPTab) e prevede una nuova struttura organizzativa per controllare le vendite ed emanare sanzioni. Le modifiche principali riguardano una diversa attribuzione delle competenze all’interno delle diverse autorità cantonali, con lo spirito di rafforzare le misure a tutela della salute pubblica e in particolare per proteggere e tutelare i minorenni. In particolare, è stata attribuita al Laboratorio cantonale, che potrà avvalersi anche della collaborazione di enti terzi, la facoltà di condurre test d’acquisto e poi, per chi contravviene al divieto di vendita ai minorenni, di infliggere anche multe e contravvenzioni. Ricordiamo che il Ticino è stato fra i Cantoni precursori in Svizzera nella lotta al tabagismo. Un primo importante passo è stato compiuto nel 2007, quando il Cantone Ticino ha introdotto il divieto di fumo nei locali pubblici chiusi e nei luoghi di lavoro, collocandosi tra i primi Cantoni ad adottare una regolamentazione estesa in materia di protezione contro il fumo passivo. Tale misura ha rappresentato l’avvio di una politica strutturata di tutela della salute pubblica, ampliando in modo significativo gli spazi senza fumo, riducendo l’esposizione involontaria della popolazione e favorendo un progressivo cambiamento delle abitudini sociali legate al consumo di tabacco negli ambienti condivisi. Un ulteriore passo significativo è stato compiuto nel 2013 con l’introduzione del divieto di vendita e distribuzione di tabacco e derivati ai minori di 18 anni, misura successivamente rafforzata nel 2014 con l’obbligo per i distributori automatici di adottare sistemi di controllo dell’età per garantirne l’effettiva applicazione. Nel frattempo il contesto è ulteriormente evoluto. Le attività di prevenzione hanno contribuito, nel corso degli anni, alla riduzione del tabagismo, mentre l’introduzione sul mercato di sigarette elettroniche, prodotti a tabacco riscaldato e sacchetti di nicotina ha favorito nuove modalità di consumo e indotto una percezione attenuata dei rischi per la salute, nonostante le evidenze scientifiche indichino la presenza di effetti nocivi. In questo contesto, nel 2023 il Cantone ha approvato una revisione della Legge sulla promozione della salute e il coordinamento sanitario (LSan) che ha equiparato le sigarette elettroniche e i prodotti simili ai prodotti del tabacco tradizionali, introducendo dal 1° giugno dello stesso anno il divieto di vendita ai minori anche per questi prodotti e il divieto di consumo negli spazi chiusi accessibili al pubblico. In particolare, il nuovo Regolamento ridefinisce le competenze delle autorità cantonali afferenti al Dipartimento della sanità e della socialità coinvolte nell’applicazione della normativa. Nello specifico, la competenza relativa ai test d’acquisto per verificare il rispetto del divieto di vendita ai minorenni, finora del Servizio di promozione e valutazione sanitaria (SPVS) dell’Ufficio del medico cantonale con finalità preventive e informative, viene attribuita al Laboratorio cantonale, che potrà avvalersi anche di terzi per l’esecuzione dei controlli, al fine di permettere anche il perseguimento delle relative contravvenzioni. Il Laboratorio cantonale sarà inoltre competente per la sorveglianza del mercato e per l’adozione delle misure previste dalla LPTab. L’Ufficio di sanità manterrà le proprie competenze attuali e assumerà inoltre il compito di perseguire e giudicare le violazioni concernenti la pubblicità, la promozione e la sponsorizzazione dei prodotti del tabacco e simili. L’Ufficio del medico cantonale, tramite il SPVS, continuerà infine a svolgere attività di prevenzione, informazione e sensibilizzazione della popolazione sui rischi legati al consumo di prodotti del tabacco e della nicotina. Manterranno invece le rispettive competenze attuali l’Ufficio dell’ispettorato del lavoro del Dipartimento delle finanze e dell’economia, per il perseguimento delle infrazioni negli spazi adibiti a luogo di lavoro, e il Servizio autorizzazioni, commercio e giochi della Polizia cantonale per le violazioni negli esercizi alberghieri e della ristorazione. In conclusione, oltre alle attività di prevenzione, informazione e sensibilizzazione della popolazione sui rischi legati al consumo di prodotti del tabacco e della nicotina che già vengono svolte, il nuovo regolamento assicura strumenti di controllo, una maggiore vigilanza e strumenti sanzionatori adeguati all’evoluzione del mercato dei prodotti del tabacco, delle sigarette elettroniche e dei prodotti contenenti nicotina, a tutela della salute pubblica e, in particolare, delle giovani generazioni.

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