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Controcorrente

Rassegnazione, indignazione oppure rabbia di fronte alle previsioni di aumento dei costi della salute?  

  • Oggi
  • 34 min
  • Antonio Bolzani
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Cifre, stime, previsioni e i soliti aumenti, anche degli stipendi dei dirigenti delle casse malati: nulla di nuovo, verrebbe da dire. Sull’evoluzione dei costi della salute siamo informatissimi ma nel contempo siamo impotenti di fronte a un sistema sanitario confrontato costantemente a un incremento di spese. Il nostro sconfortante destino è che, ogni anno, ci tocca pagare dei premi sempre più salati. Quindi, cosa fare? Arrabbiarsi? Indignarsi? Rassegnarsi? Parlarne in continuazione? Sperare in un guizzo, la cosiddetta genialità, dei nostri politici per contenere i costi? Ponderare attentamente ogni richiesta di prestazione medica? Voi come reagite di fronte alle continue notizie (mai positive) relative ai costi della salute? Ne parliamo oggi, partendo da quanto hanno dichiarato ieri gli esperti e le esperte dell’Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) durante un incontro con i media a Berna. I costi della salute sono aumentati di 247 franchi a persona lo scorso anno e secondo la Confederazione questa tendenza proseguirà anche nell’anno in corso. In autunno dovrebbe essere annunciato un aumento dei premi di circa il 5%. Si prevede che i premi cresceranno all’incirca quanto i costi. E gli assicuratori ritengono attualmente probabile che per il 2027 vi sarà un incremento dei costi di quasi il 5%. Nel primo trimestre la crescita dei costi, secondo l’UFSP, è stata di circa il 2,9%. Le ragioni sono numerose e note: la demografia, il progresso medico e l’aumento dei volumi delle prestazioni. 

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