Si fanno sempre meno figli e la denatalità preoccupa: è soltanto una questione di politiche familiari o vi sono altre ragioni?

con Antonio Bolzani

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Come in tutte le principali società occidentali, anche alle nostre latitudini la famiglia sta perdendo quel ruolo che aveva fino a pochi decenni fa. Ci si sposa sempre meno, si fanno sempre meno figli e sempre più in là negli anni e cambiano radicalmente i rapporti intergenerazionali. La soglia di 2,1 figli per donna in età feconda -che è la soglia minima per la rigenerazione generazionale di una società- è ben lungi dall’essere raggiunta e verosimilmente non verrà mai più raggiunta. In sintesi, soprattutto per il Ticino, la denatalità, i bassi salari, i giovani che lasciano il Cantone e le attuali scelte di vita delle famiglie rendono gli scenari per il futuro del Cantone ancora più complicati e più nebulosi per quanto riguarda la capacità di affrontare al meglio le sfide demografiche. Il Ticino, insomma, con i capelli sempre più bianchi e sempre meno culle… fra denatalità, invecchiamento della popolazione e sfide sui nuovi modelli da adottare per una società che sappia sostenere e seguire questi grandi mutamenti: secondo voi perché oggi si fanno meno figli? Come si potrebbe contrastare il costante e preoccupante calo delle nascite e quali possono essere le misure e le strategie atte ad incentivare le famiglie ad avere figli? È soltanto una questione di politiche familiari oppure ci sono altre ragioni? E come sarà la famiglia di domani? Come evolveranno i rapporti intergenerazionali con molti nonni, pochi padri e poche madri, pochi figli e pochissimi nipoti? Dobbiamo accettare l’ineluttabilità della denatalità? Ne parliamo oggi a Controcorrente: dite la vostra allo 0848 03 08 08.