Raffinato e visionario interprete del nostro tempo, nome di primo piano nel dibattito internazionale, Emanuele Coccia è oggi considerato il filosofo più originale e influente della sua generazione. I suoi testi sono oggetto di studio nelle università, il suo pensiero attraversa i musei, la moda, le teorie dell’immagine, dagli studi sull’ecologia alla riflessione sulle città e sul vivente tutto. Professore all’École des hautes études en sciences sociales di Parigi, in questi anni ha insegnato anche ecologia e moda ad Harvard, ha collaborato con Gucci, lavora con Dior e con la Fondation Cartier pour l’art contemporain, scrive su Libération e su Repubblica, portando la filosofia fuori dalle aule, dentro gli spazi vivi della creatività e dell’esperienza quotidiana.
Si era fatto conoscere al grande pubblico nel 2016 con La vita delle piante. Metafisica della mescolanza, libro che ha portato l’attenzione sulle piante come modello radicale di relazione. Con Filosofia della casa e con Metamorfosi, Coccia ha approfondito una visione del mondo fondata sulla coesistenza dei viventi e sulla mescolanza.
In queste opere prende forma una delle sue intuizioni più luminose: che siamo tutte forme di una stessa vita, variazioni di un’unica forza che attraversa i corpi, li plasma, li trasforma. L’individuo non è un’entità isolata, ma un passaggio, un nodo, un respiro nella trama continua dell’esistenza.
Lo avevamo ascoltato negli Incontri l’ultima volta a proposito di La vita delle forme. Filosofia del reincanto, scritto con Alessandro Michele: un dialogo in cui l’abito diventava opera d’arte e la moda una rivoluzione estetica, concettuale e politica.
Oggi Coccia torna nelle librerie con un tema antico e insieme sempre nuovo: l’amore.
Nel suo Continente ignoto (Einaudi 2026) attraversa filosofia, politica, religione, diritto e letteratura per mostrare come l’eros – prima ancora di essere un sogno romantico – sia stato uno dei più potenti dispositivi di potere della nostra storia: una forza capace di modellare i corpi, determinare ruoli, distribuire ricchezza, imporre destini. E, allo stesso tempo, la matrice segreta della nostra identità più profonda.
Un incontro per esplorare la forza che ci abita e che, in modi spesso invisibili, ci fa essere esattamente ciò che siamo.
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