L’agricoltura è uno dei pilastri su cui si fondano le nostre comunità: un sapere antico, fatto di lavoro, responsabilità e continuità. Nel tempo ha saputo adattarsi, cambiare, rispondere a esigenze diverse, spesso difficili, sempre concrete. Ed è proprio dentro questa lunga storia che oggi stanno emergendo nuove visioni, nuove riflessioni, nuove domande.
In luoghi diversi nel mondo, alcuni agricoltori stanno scegliendo di interrogarsi sul proprio ruolo, sul rapporto con gli animali, con la terra, con il cibo che produciamo, sperimentando strade diverse. Dalla riconversione di allevamenti alla produzione vegetale, fino a modelli agricoli che mettono al centro la convivenza e la cura. Non si tratta di sostituire un’agricoltura con un’altra, ma di ampliare lo sguardo su ciò che oggi è possibile. Lo si vede, ad esempio, in Svezia, dove alcune aziende hanno riconvertito allevamenti in coltivazioni vegetali anche in collaborazione con realtà come Oatly, la celebre bevanda a base di avena, o negli Stati Uniti, dove ex allevamenti sono stati trasformati in aziende agricole dedicate a ortaggi, cereali e legumi. Non si tratta di contrapporre modelli, né di giudicare percorsi diversi, ma di osservare come accanto all’agricoltura che conosciamo stiano emergendo visioni che esplorano altre possibilità, altri equilibri.
Anche in Svizzera questo dialogo è aperto: il numero delle aziende agricole che stanno ripensando radicalmente il proprio modello è oggi attorno alle centocinquanta perlopiù nella Svizzera tedesca, dove diverse aziende agricole hanno intrapreso percorsi di riconversione e di accompagnamento. Esperienze diverse tra loro, accomunate dal tentativo di conciliare lavoro agricolo, attenzione ambientale e riflessione etica.
In questo orizzonte si colloca la storia della Fattoria Il Cardo, che proprio in queste settimane apre la stagione delle colonie per bambini e ragazzi. Colonie diurne, colonie residenziali - alcune in collaborazione con il WWF, per stare insieme, giocare, esplorare la Natura – e poi le esperienze di Scuola in fattoria, coltivando il rispetto per la Terra. Siamo in Ticino, a Ponto Valentino, alla Fattoria Il Cardo, una realtà che ha scelto di non uccidere più gli animali e di trasformare l’azienda in uno spazio di convivenza, di educazione, di incontro. Un luogo che affianca al lavoro agricolo una dimensione pedagogica, aperta ai ragazzi e alla comunità. Un luogo dove le mucche possono invecchiare, e che diventa anche scuola a cielo aperto, spazio per colonie e bambini, laboratorio di futuro.
Eric Beretta, ci racconta questo progetto‑sogno e il percorso che lo ha reso possibile.
Eric Beretta
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