Attraversa oltre cinquant’anni di scena italiana. Attore solido, comico raffinato, irresistibile imitatore e presenza dirompente sul piccolo schermo, Tullio Solenghi si forma come interprete tra le assi vive del Teatro Stabile di Genova, dove impara la disciplina dello sguardo, del gesto, del respiro condiviso, e dove va in scena per sette anni, per poi espandersi in una carriera variegata di grande popolarità. Dal rigore dei classici, alla stagione, felice e irripetibile nella comicità, del Trio, con Massimo Lopez e Anna Marchesini, seguita da un percorso solistico maturo, capace di unire ironia, tecnica e un’intelligenza scenica sempre riconoscibile fra teatro, cinema, televisione.
Accanto all’artista si delinea con forza l’uomo, con un’etica che intreccia rispetto, cura e responsabilità quotidiana, sempre con una forte attenzione alla sofferenza degli animali e alla tutela del Pianeta.
Lo incontriamo al Cinema Teatro di Chiasso dopo Colpi di Timone, il suo più recente spettacolo. Reduce dai due anni di sold out con I maneggi per maritare una figlia e Pignasecca e Pignaverde, Solenghi prosegue il suo percorso di omaggio e restituzione alla figura dell’attore genovese Gilberto Govi, in cui rigore e leggerezza convivono con naturalezza.
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