Dalle pessime traduzioni dal tedesco all’italiano alla bellezza dei disegni

Con Antonio Bolzani

martedì 22/11/16 13:00
Claude Monet, Mulino

 

Come si scrive? Come si dice? L’accento dove lo metto? Come si pronuncia? La consulenza linguistica propone anche oggi una varietà di temi. Rispondiamo alle domande del pubblico: ad esempio, un ascoltatore ci scrive che in Italia si sente dire “l’allievo è stato bocciato dal professore”, mentre in Ticino si dice “l’allievo ha bocciato”: è corretta questa espressione? Poi ancora: è meglio dire il “medico generalista” o il “medico generico”? Si può dire “chiudi la luce” invece di “spegni la luce”? Da dove deriva la parola “bilux”? “Affatto”” è positivo o negativo in italiano? Dai dubbi e dalle perplessità degli ascoltatori, attentissimi su ogni aspetto e su ogni dettaglio della lingua italiana, passiamo poi alle pessime e illeggibili traduzioni dal tedesco all’italiano: vi elenchiamo una vera e propria carrellata di errori e di orrori! Ci soffermiamo nuovamente sulle parole desuete e oggi rileggiamo e riscopriamo alcuni testi letterari di grandi cantautori italiani. Quindi nel “Radiobolario” ci occupiamo delle parole “diverso” e “disegno”.

Ospiti:
Gerry Mottis
, docente di italiano alle Scuole Medie di Roveredo Grigioni e scrittore
Prof. Giuseppe Patota, docente di Linguistica italiana presso l’Università di Siena-Arezzo, accademico corrispondente della Crusca e socio corrispondente dell’Accademia dell’Arcadia
Stefano Barelli, linguista e docente

Ogni giovedì in prima serata: Falò

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