Un’incursione nei “ticinesismi” e negli “elvetismi” per capire come parliamo

Con Antonio Bolzani

martedì 24/05/16 13:00
Azioni articoli alimentari, un cartello che annuncia un'azione 3 per 2 in un supermercato Un’incursione nei “ticinesismi” e negli “elvetismi” per capire come parliamo, La consulenza 24.05.16

Scrivere e parlare correttamente e senza errori: ritorna la consulenza linguistica nella quale daremo ampio spazio all’italiano regionale, cioè ai “ticinesismi” e agli “elvetismi” oramai entrati nel nostro lessico quotidiano. Dal giro della Lüzzina ai bilux, passando dai classeur e dalle mappette, le differenze tra l'italiano che si parla e si scrive in Svizzera e quello utilizzato in Italia sono soprattutto riscontrabili nel lessico, sia quello comune sia quello settoriale di ambiti come lo sport, la politica, l'amministrazione e la giustizia. Dal punto di vista grammaticale, morfologico e sintattico le diversità non sono significative. In ogni caso le peculiarità e le caratteristiche della nostra lingua possono sorprendere un italiano e sicuramente strappano un sorriso anche a noi quando ci soffermiamo a riflettere su questo argomento. In effetti, nell'ambito del “nostro” lessico c’è una grande tipicità di vocaboli in quello che si può definire l’italiano regionale svizzero, ossia in quella particolare varietà di italiano che si parla e si scrive nella Svizzera di lingua italiana, cioè nel Canton Ticino e nel Canton Grigioni. Noi oggi, contando anche sul vostro contributo, vi offriremo nuovamente una carrellata di espressioni, modi di dire e parole che usiamo nella Svizzera italiana.

Ospiti:
Gerry Mottis
, docente di italiano alle Scuole Medie di Roveredo e scrittore
Sergio Savoia, giornalista e autore dello “Svizzionario”

Guarda che luna!

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