È un Mondiale sempre più europeo con il nostro Continente che porta ai quarti di finale anche la Spagna, che ha eliminato il Portogallo di Cristiano Ronaldo, e il Belgio che, dopo una vigilia surriscaldata da molti interrogativi, ha nettamente battuto gli Stati Uniti. Questo è il verdetto della notte dei Mondiali, in attesa della Svizzera che stasera affronterà la Colombia e che, dopo cinque infruttuosi tentativi, potrebbe essere la sesta nazionale proveniente dall’Europa a raggiungere il prestigioso gruppo delle migliori otto squadre del mondo. Staremo a vedere: intanto, purtroppo, i rossocrociati dovranno fare a meno di Manzambi (per lui finora tre gol e due assist!) e forse di Vargas e di Sow. Intanto continua a far discutere il clamoroso caso della squalifica a Balogun, poi revocata, dopo l’invasione di campo, con tanto di annuncio ufficiale, del presidente americano Donald Trump e della sua ostentata telefonata al presidente della FIFA Gianni Infantino. Una vicenda che ha suscitato polemiche, amarezza e indignazione e che ha macchiato una manifestazione che finora si era svolta senza ingerenze politiche esterne. Della partita della Svizzera, della grazia e della clemenza accordate all’attaccante statunitense Balogun, dei discutibili equilibri politici della FIFA e di tutto quanto il Mondiale ha finora offerto e prodotto, parliamo con i nostri ospiti in una puntata che, come sempre, affronta temi calcistici e argomenti che vanno oltre i confini dello sport.
Sono ospiti:
Libano Zanolari, giornalista
Maria Gaberell, presidente dell’Associazione Benefica Colombiana “Viva mi Tierra” per la comunità colombiana residente in Ticino
Nicola Saldanha, giornalista di Rete Tre (RSI)
Roberto Beccantini, giornalista
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