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Calcio regionale: fair play, rispetto e spirito ludico dove siete finiti?

Con Antonio Bolzani

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Violenza verbale e fisica, clima intimidatorio e arbitri costantemente sotto pressione e nel mirino di giocatori, dirigenti e spettatori: in generale, sui campi del calcio regionale l’aggressività, la prepotenza e l’intolleranza contrassegnano spesso lo svolgimento di molte partite. Se ne è discusso e dibattuto molto nelle ultime settimane dopo la rissa scoppiata durante la partita di Terza Lega fra Semine e Locarno e le conseguenti sanzioni inflitte dalla Federazione ticinese di calcio. Gli episodi incresciosi, in campo e a bordo campo, si susseguono un po’ dovunque -e anche nei campionati degli Allievi- e negli ultimi anni, complici vari fattori, sono aumentati con comportamenti ostili e decisamente al di sopra delle righe e con una generale e sempre più diffusa maleducazione: quali sono i motivi scatenanti? Dove è finito il fair play? È un problema che riguarda soltanto il football o l’intera società? Per intenderci: ci sono delle similitudini fra quanto capita su un campo di calcio e le liti, i tafferugli e le risse che di tanto in tanto vedono coinvolti i giovani un po’ dovunque? Negli altri sport come vanno le cose? A questo proposito è molto interessante l’iniziativa lanciata martedì scorso dalle autorità cantonali e comunali di Ginevra che hanno annunciato una serie di misure concrete per prevenire e per arginare ogni forma di violenza e d’inciviltà nel calcio amatoriale. I diversi casi capitati nel recente passato nel Canton Ginevra non corrispondono di certo ai valori che lo sport in generale deve veicolare. Il gioco e il rispetto devono insomma ritornare al centro di un’attività la cui immagine si è decisamente deteriorata negli ultimi anni. A Millevoci facciamo il punto alla situazione, riflettendo sulle cause di questo malessere e di questi costanti e preoccupanti problemi e su quali soluzioni adottare sia per rasserenare gli animi e le teste sia per riportare il fairplay e un po’ di sana cultura sportiva sui campi.

Sono ospiti:
Silvano Beretta, presidente della Sezione tecnica del Settore Formazione della Federazione ticinese di calcio (FTC)
Giorgio Genetelli, giornalista e scrittore
Mattia Piffaretti, psicologo e professore universitario di psicologia dello sport
Massimo Isotta, corrispondente per la RSI dalla Svizzera romanda