Statua di Dante Alighieri, Verona (iStock)

Come difendere l’italiano dalle minacce del globalismo linguistico?

A cura di Antonio Bolzani

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La lingua italiana è veramente in pericolo? C’è qualcuno che vuole farla scomparire? Cosa fanno le autorità politiche per proteggerla? Se ne è discusso lunedì scorso alla Biblioteca cantonale di Lugano con il professor Claudio Marazzini, attuale presidente dell'Accademia della Crusca.
Il protagonista dell’incontro ha presentato il suo libro «L’italiano è meraviglioso. Come e perché dobbiamo salvare la nostra lingua», un volume che è stato lo spunto per fare il punto sullo stato di salute della nostra lingua.

Proprio sulla scia di questa interessante serata, desideriamo capire quanto l’italiano è difeso, salvaguardato e promosso e, soprattutto, quanto è attrezzato per le sfide del futuro che lo vedono confrontarsi con l’invasione, spesso inutile, ingiustificata e stucchevole, degli anglicismi e con la progressiva e invadente entrata dell’inglese, come lingua dominante, nel mondo accademico e scientifico.

Le insidie insomma sono parecchie ma l’italiano, come ci ricorda, in modo molto lucido, Marazzini, "ha una storia diversa da quella dell'inglese o del francese - nati con gli Stati nazionali - perché è fiorito ben prima che ci fosse l'Italia: dopo essersi sviluppato nel Medioevo come idioma popolare figlio del latino, si è arricchito splendidamente con la nostra grande letteratura diventando così, fra tutte le lingue, la più colta, raffinata e amata all'estero. Vogliamo dunque ora perdere questo nostro immenso patrimonio di sensibilità e di cultura?".

Proprio per questo è importante invertire la rotta, cogliendo le opportunità per correggere l’attuale situazione di scarsa attenzione e sensibilità nei confronti dell’italiano affinché si possano così recuperare le mille e mille sfumature della nostra meravigliosa lingua che forse ci stanno sfuggendo.

Ospiti:
Claudio Marazzini
, professore ordinario di Storia della lingua italiana nella Facoltà di Lettere dell’Università degli Studi del Piemonte Orientale e presidente dell’Accademia della Crusca dal 2014
Valeria Doratiotto Prinsi, direttrice del Liceo cantonale di Lugano 1 e docente di italiano
Alessio Petralli, linguista e già docente di italiano al Liceo cantonale di Lugano 1
Matteo Casoni, ricercatore presso l’Osservatorio linguistico della Svizzera italiana