(Keystone)
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Il calo dei premi di cassa malati: un anno di tregua o l’inizio di una tendenza al ribasso?

Con Antonio Bolzani

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Questa volta evitiamo la consueta e inevitabile arrabbiatura, anzi possiamo addirittura tirare il fiato: l’anno prossimo, in Svizzera, i premi di cassa malati diminuiranno per la prima volta dal 2008; in Ticino l’ultima riduzione dei premi risale al 2012. Secondo quanto annunciato ieri dall’Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP), nel 2022 il costo mensile dell’assicurazione malattia obbligatoria sarà di 315,30 franchi, lo 0,2% in meno rispetto a quanto si paga quest’anno. I giovani adulti, tra i 19 e i 25 anni, godranno della flessione maggiore, pari all’1%, mentre per adulti e bambini la diminuzione media del premio sarà dello 0,3%. Le proiezioni mostrano inoltre un calo del premio medio in oltre la metà dei cantoni, con una flessione dello 0,1% in Ticino -pari a circa 50 centesimi di risparmio mensile- e dello 0,9% nei Grigioni. Si tratta del primo calo dal 2008, una tregua insomma, se pensiamo che nell’ultimo decennio, i premi erano aumentati in media del 2,4% all’anno. Questa salutare interruzione ai continui aumenti non può e non deve però far passare in secondo piano il fatto che i problemi restano e che le spese assicurative per le famiglie e i single rimangono ancora molto elevate e fonte di grande preoccupazione. Per il 2022 l’UFSP ha anche approvato una riduzione volontaria delle riserve di alcuni assicuratori per un totale di 380 milioni di franchi, contro i 28 milioni del 2021. Le riserve complessive sono comunque aumentate ancora di un miliardo e sono superiori ai 12,4 miliardi di franchi, contro un minimo legale di 6 miliardi. "Non è una flessione forzata a cui seguirà un'esplosione futura", ha garantito ieri il consigliere federale Alain Berset, che ha parlato dell'intenzione di "stabilizzare la situazione" nonostante la pandemia, il cui impatto preciso sui costi sanitari, in assenza di dati sufficienti, rimane per ora ignoto. Se questa timida riduzione sarà soltanto estemporanea o se, invece, sarà seguita nei prossimi anni da un calo progressivo dei premi, lo vedremo ma intanto restano aperte molte spinose questioni, ancora e sempre d’attualità, come le riserve eccessive e troppo alte degli assicuratori malattia; la sovramedicalizzazione e il consumo eccessivo di prestazioni sanitarie; la scelta di modelli alternativi di assicurazione, come quello del medico di famiglia; il trasferimento di prestazioni mediche verso il settore ambulatoriale; i rimborsi per premi pagati in eccesso; l’aggiornamento del tariffario medico; e l’uso maggiore di medicamenti generici e simili nel settore dei farmaci. Di questo ribasso forse più simbolico che storico; degli scenari futuri; e di come trovare altre misure di risparmio e di contenimento dei costi della salute ci occupiamo nella puntata di Millevoci.

Sono ospiti:
Céline Antonini
, responsabile per la Svizzera italiana di politica sanitaria di Curafutura
Laura Regazzoni Meli, segretaria generale dell’ACSI
Matteo Veri, collaboratore scientifico dell’Area di gestione sanitaria del DSS