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La corsa al vaccino tra business e grandi aspettative

Con Roberto Antonini

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Una corsa forsennata che brucia i tempi, un business globale e pure globali le aspettative. Per uscire dal tunnel, il settimanale The Economist presenta in copertina una siringa immersa in una luce abbagliate.
E’ la siringa del vaccino. O dei vaccini. Sono attualmente 11 nell’ultima fase dei test, la cosiddetta fase tre, e l'ottimismo comincia a diffondersi su scala mondiale. Prima il consorzio americano tedesco Pfizer-BioNTech annuncia un vaccino efficace al 90% disponibile a breve, poi l’americana Moderna dichiara di averne ormai pronto uno efficace al 94,5% e la Pfizer che in realtà il suo è efficace al 95%.

La borsa segue, saluta questi comunicati stampa con un’impennata dei valori azionistici. In Svizzera il Consiglio Federale stanzia 400milioni e conclude accordi con due aziende farmaceutiche, la Moderna e la britannica Astra Zeneca per un totale di poco meno di 10 milioni di dosi. “Andrà tutto bene”, lo slogan dopo mesi forse uscirà dal campo della retorica e diventerà realtà. Ma la prudenza è comunque d’obbligo anche se l’Agenzia europea dei medicamenti non esclude che i primi vaccini possano essere autorizzate distribuiti già in gennaio. Millevoci offre ai suoi ascoltatori la possibilità di porre domande a un panel molto qualificato.

Ospiti:
Professor Alessandro Diana, Insegnante alla Facoltà di Medicina e unità di infettivologia dell'Università di Ginevra Dottor Franco Cavalli, oncologo di fama internazionale, da poco rientrato da Cuba
Professor Dr. Alessandro Ceschi, specialista in farmacologia e tossicologia clinica e medicina interna generale, Primario e Direttore medico e scientifico dell’Istituto di Scienze Farmacologiche della Svizzera Italiana, EOC