La parola alla difesa: la giustizia secondo Mauro Ermani, presidente del Tribunale penale cantonale

Con Antonio Bolzani

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Tra l’accusa e la difesa c’è lui, il giudice, che nel processo penale, sulla premessa di alcuni fatti accertati e con riferimento alle norme applicabili ai fatti medesimi, deve valutare e decidere tramite una sentenza: un compito delicato, difficile e che necessita di esperienza, sensibilità, competenze, empatia, capacità di analisi, fiuto e intuito. Sono insomma tante e svariate le conoscenze che deve possedere un giudice che deve però soprattutto ascoltare l’accusa, la difesa e l’imputato. Ricordiamo che in Ticino, il Tribunale penale cantonale rappresenta insieme alla Pretura penale la prima istanza penale per tutto il territorio cantonale. Esso giudica i reati penali commessi da adulti per i quali il Procuratore pubblico prospetta una pena superiore a 90 aliquote giornaliere. Per capire esattamente in cosa consiste l’attività di un giudice; per soffermarsi sulla giustizia penale e sul potere giudiziario in generale; per illustrare i compiti delle corti delle assise criminali e correzionali e degli assessori giurati; per spiegare quali sono i criteri di giudizio alla base di una sentenza in un processo; per addentrarci nella coscienza di un giudice e sapere cosa significa per lui mettersi “dall’altra parte”, dovendo condannare con delle pene pecuniarie e privative della libertà; e per dare uno sguardo alle relazioni umane e professionali di un giudice che deve confrontarsi con i vari attori presenti in un’aula penale nella puntata di Millevoci diamo la parola, per raccontare e raccontarsi, al Presidente del Tribunale cantonale Mauro Ermani.