Migranti per caso, vita da Expat e un’altra visione delle migrazioni

Con Nicola Colotti

mercoledì 04/09/19 11:05
Migranti per caso, vita da Expat e un’altra visione delle migrazioni, Millevoci, 04.09.2019

“Uno strano libro, metà saggio, metà autobiografia dal titolo che contiene un ossimoro provocatorio che rimanda a una canzone di Luciano Ligabue: Migranti per caso. Una vita da expat (Edizioni Raffaello Cortina)”. La citazione del critico Stefano Jossa per il sito doppiozero.com è doppiamente significativa perché è di un expat che parla di un libro, la cui autrice è appunto una expat. Lo ha da poco pubblicato la filosofa, saggista, docente universitaria all’USI Francesca Rigotti.
E fin dalle prime parole l’autrice svela il senso della sua riflessione a metà, appunto, tra autobiografia e saggio antropologico-filosofico: “In questo libro si parla di expat e di migranti. Lo si fa dall’esterno, cioè da parte di chi osserva l’ondata di migranti infrangersi, in senso reale e in senso metaforico, sulle coste dei paesi-fortezza. E lo si fa dall’interno, ovvero a partire dalla condizione di chi ha provato l’espatrio e/o la migrazione e conosce la condizione della povera gente. Lontana da’ suoi in un paese qui che le vuol male (cit. da G. Giusti, Sant’Ambrogio)”.
Se l’exapat è tutto sommato un espatriato privilegiato - come in fondo si considera l’autrice che dall’Italia si è trasferita in Germania per ragioni affettive e accademiche - il migrante è invece colui che non soltanto resta senza legami, strappati spesso dalla fame e dalla guerra, ma finisce anche catapultato in una realtà senza punti di riferimento affettivi, culturali, sociali e comunque in una condizione di bisogno sovente stigmatizzata.

È forse nella (ri)scoperta del senso di appartenenza comune, europeo, mediterraneo, globale che si può ritrovare un’umanità condivisa che non ci faccia sentire disorientati e rifiutati da una parte (quella dei migranti) e minacciati dall’altra (quella di chi si sente assediato). Forse un’utopia filosofica, o forse semplicemente una storia su cui riflettere.  

Ospiti:
Francesca Rigotti, filosofa, saggista, docente all’USI di Lugano
Stefano Jossa, critico letterario e d'arte e accademico italiano, docente all’Università di Londra

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