Scuole elementari di Vaccallo, progetto
Scuole elementari di Vaccallo, progetto "Time Out" (TiPress)

Giornata del bastone bianco, Squid Game, Time Out

Con Isabella Visetti e Roberta Nicolò

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Giornata del bastone bianco, Squid Game, Time Out

Giornata del bastone bianco, Squid Game, Time Out

Con Isabella Visetti e Roberta Nicolò

 
 

Con Pierluigi Tami alla lavagna tattica con il bastone bianco, l’Unitas torna a sensibilizzare il grande pubblico sulle problematiche delle persone cieche e ipovedenti. Quali i punti importanti da ribadire nella Giornata internazionale del bastone bianco che si celebra oggi il 15 ottobre?
Sta facendo discutere la serie sudcoreana Squid Game che è diventata virale in poche settimane dal suo lancio il 17 settembre scorso;  molto commentata e rilanciata sui social, pare sia una delle più viste di sempre nel mondo. In molti sottolineano la violenza quasi disinvolta di questo prodotto costruito ad arte anche dal punto di vista del marketing. Altri il taglio satirico e di critica sociale su temi importanti come i processi democratici, le scelte individuali e quelle collettive, i diritti dell’individuo e la sfera della privacy. Come leggere questo fenomeno mediatico?
“Time Out” è il nome di un progetto nato per far fronte ai cosiddetti casi complessi in classe ed evoca la sospensione temporanea del gioco chiamata dagli allenatori in alcuni sport. È un progetto che si sta sperimentando in queste settimane alle scuole elementari di Vacallo e che concede una pausa agli allievi, offrendo loro uno spazio per “allenarsi” individualmente per poi tornare in classe rinfrancati e continuare il percorso in gruppo.

Ne parliamo con i nostri ospiti:
Paolo Lamberti, direttore Unitas, Associazione ciechi e ipovedenti della Svizzera italiana
Rezio Sisini, caposezione Scuole comunali del DECS