(Keystone)

Gli anziani e quelle voci della radio che fanno compagnia

Con Elisa Manca e Antonio Bolzani

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Quanto conta e quanto è importante la radio nella vita degli anziani? Nell’epoca dei social media, del doversi connettere sempre e comunque e degli sguardi fissi su uno schermo, le orecchie hanno ancora la loro importanza. Sì, ci vuole orecchio… per sintonizzarsi su un canale di qualsiasi radio e ascoltare un programma o della musica. Per gli anziani questo vecchio ma molto resistente e insostituibile mezzo di comunicazione è ancora un punto di riferimento fisso. Se pensiamo poi che in Ticino, rispetto al resto della Svizzera, coloro che appartengono alla terza e alla quarta età rappresentano una percentuale molto elevata di tutta la popolazione, si può facilmente capire e spiegare il continuo successo della radio: basta un apparecchio acceso, con qualcuno che parla, e la casa è già meno vuota. C’è insomma uno zoccolo duro di affezionati e fedeli ascoltatori e ascoltatrici per i quali la radio, con le sue voci e la sua musica, è compagnia, è partecipazione ed è un modo per non restare soli e isolati. Nella puntata di Uno Oggi raccontiamo quindi la radio per e con gli anziani.

Sono ospiti:
Maria Luisa Delcò
, presidente del Consiglio degli anziani del Canton Ticino
Lara Franceschi, collaboratrice del Team Ricerche di mercato e audience RSI
Rita Pezzati, psicologa, psicoterapeuta e docente alla SUPSI (Scuola universitaria professionale della Svizzera italiana) presso il Centro competenze anziani presso il Dipartimento sanità
Simone Carlo, ricercatore presso il Dipartimento di Scienze della comunicazione all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano
Cinzia Santo, responsabile della comunicazione di ATIDU (Associazione ticinese deboli d’udito)