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Parenti curanti: un impegno riconosciuto per i propri cari e per la società

Con Elisa Manca e Nicola Colotti

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Adottata dal Parlamento federale a fine 2019, è entrata in vigore nel corso di quest’anno la nuova legge per il sostegno ai familiari curanti. Vengono così concessi brevi congedi pagati a chi deve occuparsi di un familiare o di un partner in difficoltà a causa di una malattia o di un incidente (tre giorni per ogni caso, fino a un massimo di dieci giorni all’anno). Un secondo adeguamento della legge accorda, a partire dal 1. Luglio di quest’anno, un congedo pagato di 14 settimane ai genitori che devono occuparsi di figli minori gravemente ammalati o infortunati. La legge si basa sul riconoscimento dell’importanza per la società dell’impegno dei familiari assistenti e curanti che assumono una parte significativa delle cure prestate alle persone malate e/o in situazione di dipendenza. Sono centinaia di migliaia in Svizzera i cosiddetti partenti/conviventi curanti, i quali vivono sovente situazioni complicate rese ancora più stressanti dai periodi di confinamento durante la pandemia. Per dare risposte e assistenza a chi deve occuparsi di un familiare o un partner in difficoltà, in Ticino esistono da anni enti e associazioni attive sul territorio. Un gruppo informale di questi enti ha portato alla creazione della Piattaforma familiari curanti coordinata dal 2019 dal Dipartimento della sanità e della socialità.

Al centro di questa rete ci sono coloro i familiari grazie ai quali molte persone bisognose di assistenza possono continuare a vivere al proprio domicilio. La pandemia ha però creato nuove difficoltà, non soltanto a chi si occupa di una persona bisognosa di assistenza a domicilio, ma soprattutto a chi si è trovato senza l’abituale sostegno di enti e istituti costretti ad adattare la propria assistenza proprio a causa delle misure restrittive per il Covid-19.

Ne parliamo con:
Alba Masullo
, direttrice Lega ticinese contro il cancro
Sara Duric, coordinatrice Piattaforma parenti curanti del Dipartimento ticinese della Sanità e socialità (DSS)
Danilo Forini, direttore di Pro Infirmis Ticino e Moesano
Roberto Mora, direttore dell’Associazione Bellinzonese per l’Assistenza a domicilio (ABAD)