Il mulino di Maroggia in fiamme
Il mulino di Maroggia in fiamme (rescue media)

Quando i simboli bruciano

Il grande mulino non c’è più

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Quando i simboli bruciano

Quando i simboli bruciano

Il grande mulino non c’è più

 
 

Lunedì sera 23 novembre alle 17.00, per cause ancora sconosciute, un violentissimo incendio ha divorato il Mulino di Maroggia, il più grande mulino attivo sul territorio ticinese. Un pezzo di storia famigliare e imprenditoriale andata in fumo, un dolore e un danno economico immensi per i proprietari. Il mulino era un’azienda importante: macinava ogni giorno più di 50 tonnellate di grano e produceva anche farine particolari come la farina Val Mara, una sua ricetta originale.

Nelle fiamme è però scomparso anche un simbolo identitario forte per un paese che da sempre lega la sua vita e il suo spirito comunitario all’attività molitoria, un sentimento che si ritrova nell’hashtag #iosonoilmulino, che in questi giorni corre sui social. Cosa rappresentava per tutti noi questo mulino? Cosa rappresentano per la nostra storia individuale e collettiva gli edifici che punteggiano il paesaggio dove viviamo? Perché gli edifici, anche quelli industriali, sono dei testimoni importanti per disegnare anche il nostro paesaggio interiore?


Ne discutono Daniele Rauseo e Isabella Visetti con:
Fabio
Contestabile, scrittore, originario di Maroggia
Simonetta Biaggio Simona, capo dell’Ufficio dei Beni culturali del Canton Ticino
Mattea David, architetta di interni
Giuditta Hess, ticinese trapiantata a Parigi