Per il nostro arrivo si è formato un piccolo gruppo di sfollati. Chiamarli così mi fa venire in mente i terremoti. E le Olimpiadi hanno tutto sommato avuto lo stesso effetto, se non sulle loro terre, sulle loro vite.
Quello che visitiamo è solo uno degli insediamenti costruiti per coloro che abitavano nel luogo dove ora sorge il villaggio olimpico marittimo. Un quartiere anonimo costruito in fretta e furia dopo l'assegnazione dei Giochi.
Photo Gallery - I difetti di costruzione delle nuove abitazioni sono emersi in breve tempo
I suoi abitanti vivono qui da 3 anni circa, ma ancora non sembrano aver digerito l'esproprio. A ciascuno di loro è stato versato l'equivalente di 35'000 franchi per 100m2 di terreno o abitazione. Denaro con il quale hanno potuto scegliere la loro nuova destinazione.
"Quando ci hanno comunicato che ce ne saremmo dovuti andare, ci siamo riuniti. Circa 1'500 persone del villaggio. Il 98% era contrario", ci confida un signore sulla cinquantina "quelle erano le case costruite dai nostri genitori".
Gli sfollati dei Giochi Olimpici
RSI Sport 03.02.2014, 00:00
Poco importa dunque, se per alcuni la situazione è perfino migliorata. Sono gli affetti a cui molti di loro non avrebbero voluto rinunciare. Accanto ai sentimentali, ci sono gli arrabbiati tout court. Infiltrazioni di acqua, umidità, intonaci che si sono scrostati ad appena qualche mese dal trasloco. Difficile fare intervenire le imprese costruttrici, che pure avevano promesso, ma solo a voce, 3 anni di garanzia.
Per tutti, una sola certezza: che alla fine dei Giochi continueranno ad essere degli sfollati, e senza i media sfollati e dimenticati.
Alessandro Chiara



