Calcio

Finale, tra similitudini e differenze

Il ricordo dell'ultimo atto del 1990 proiettato al 2014

  • 11.07.2014, 10:47
  • Ieri, 13:30
Armando Ceroni

Armando Ceroni

Di: RSI Sport 

Dal nostro inviato in Brasile Armando Ceroni

Come nel 1986. Come nel 1990. Di nuovo Argentina e Germania che a Città del Messico regalarono una partita scintillante, mentre quattro anni più tardi a Roma, diedero vita ad una delle finali più brutte che si ricordi. I tedeschi, allora come oggi, erano strafavoriti. Gli argentini a quell'atto conclusivo, esattamente come questa volta, ci arrivarono quasi per caso. Senza brillare e per di più incerottati.

Da una parte una squadra ricca di talento e consapevole della sua forza. Dall'altra un' accozzaglia di derelitti, tra infortunati e squalificati, aggrappata al genio di Diego Armando Maradona, tra i calciatori più popolari al mondo, e a Sergio Goycochea, tra i portieri più sconosciuti del pianeta calcio se non fosse per quel Mondiale.

Partito come riserva, Goycochea conquistò una maglia da titolare alla terza partita e soprattutto conquistò la fama di pararigori. Decisivo sia nei quarti, contro la Jugoslavia, sia in semifinale al cospetto dell'Italia. Tant'è che in quella finalissima da sbadigli, l'obiettivo non dichiarato, ma evidente dell'Argentina, era portare la Germania ai rigori. Nel calcio per giocare bisogna essere in due e i tedeschi, che pure avevano centrocampo e attacco stellari, s'incupirono oltremisura, incapaci di liberare la loro forza. Ma il destino volle che fu comunque un rigore, per altro inesistente, a decidere quella finale. Calciato di destro dal laterale mancino dei tedeschi, Andreas Brehme. E Goycochea? Traiettoria intuita, tuffo esplosivo, palla sfiorata, ma troppo angolato e potente il tiro di Brehme per fare di più.

Tutto questo quando il termine "disgiocare" ancora non era stato inventato, anche se il "nongioco" in quegli anni fosse abbondantemente di moda. E l'Argentina non lo ha dimenticato. Ma Messi non è Maradona. Romero, nonostante i due rigori parati all'Olanda, non è Goycochea. Mentre questa Germania è più evoluta, più moderna, più capace di variare gioco e ritmo a piacimento, rispetto a quella che rincorre da ventiquattro anni un quarto titolo di Campione del Mondo.

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