La scomparsa di Paolo Rossi, morto la notte scorsa all'età di 63 anni a seguito di un male incurabile, è stata davvero un colpo al cuore per il calcio azzurro. Pablito, coi suoi tre gol al Brasile nel Mondiale del 1982, è infatti diventato un simbolo e un'icona dell'Italia del pallone. "La prima cosa che mi è venuta in mente stamattina pensando a Paolo Rossi è stato un ricordo di alcuni viaggi in Brasile - ha raccontato Riccardo Cucchi, ex storico radiocronista della RAI, ai microfoni di Rete Uno Sport - Quando ti riconoscono come italiano, la prima cosa che dicono è 'Paolo Rossi'. E lo dicono con un velo di tristezza, ricordando quella straordinaria partita del 1982, ma anche con un pizzico di ammirazione".
Con la sua capacità di anticipare il difensore è stato il prototipo del centravanti moderno
Riccardo Cucchi
"Per noi, come italiani, la figura di Paolo Rossi significa un trionfo inaspettato, il sogno di vincere un Mondiale, il primo dopo quelli del Ventennio fascista - ha poi spiegato Cucchi - Lui ha rappresentato in maniera straordinaria quello che rappresenta il calcio nell'immaginario collettivo, ovvero il piccolo eroe che diventa un grande eroe".
L'intervista a Riccardo Cucchi (Rete Uno Sport 10.12.2020, 12h30)
RSI Sport 10.12.2020, 17:21
Contenuto audio
Italia, il servizio sulla morte di Paolo Rossi (Telegiornale 10.12.2020, 20h00)
RSI Sport 10.12.2020, 23:05




