Ancora oggi se si sente il nome di Zinedine Zidane o quello di Marco Materazzi (figurarsi se i due vengono nominati insieme), la mente corre a quel momento decisivo della finale del 9 luglio dei Mondiali 2006 in Germania tra Francia e Italia (5-3 per gli Azzurri dopo i rigori). E poco importa se il fantasista dei transalpini ha poi avuto una carriera da allenatore brillante (unico ad aver vinto tre Champions League consecutive) tanto quanto quella da giocatore, nella quale ha messo in bacheca un Pallone d’Oro (1998), una Coppa del Mondo (1998) e un Europeo (2000), e se il difensore italiano quel giorno a Berlino segnò nel primo tempo (19’), come il suo antagonista (7’ dagli 11m con un cucchiaio), e poi trasformò anche il suo calcio di rigore per alzare al cielo la coppa dopo l’errore di Trezeguet e la trasformazione decisiva di Grosso. I due saranno indissolubilmente legati e identificati per sempre da quella testata del numero 10 francese al numero 23 italiano, un episodio diventato iconico nella storia del calcio.
Talmente iconico da dar vita a opere d’arte e anche a una canzone, e che negli anni ha perso in un certo senso la sua connotazione violenta, nonostante sia stato analizzato da tutti i punti di vista possibili (dallo sportivo allo psicologico passando per quello mediatico) in diversi documentari, per rimanere quel rosso al 110’ che chiuse la carriera da calciatore di Zidane e cambiò l’inerzia emotiva dell’ultimo atto, lasciando la Francia in 10 uomini e alimentando il mito della vittoria italiana. Un momento che le telecamere e gli obiettivi dei fotografi immortalarono in maniera chiara, nonostante il gioco fosse ormai lontano dai due. Fu il quarto uomo, lo spagnolo Luis Medina Cantalejo, ad avvertire l’argentino Horacio Elizondo. Intenti a seguire l’azione come l’arbitro, allo stadio in pochi capirono perché il centrale italiano crollò a terra, ma poi le immagini non lasciarono dubbi. In tribuna stampa tra i colleghi ci si scambiò degli sguardi di stupore, immediatamente consapevoli che quella scena avrebbe cambiato gli equilibri dell’incontro.
Il motivo della reazione di Zidane? Sin da subito è stato chiaro che Materazzi avesse insultato qualcuno della famiglia del francese, rimediando in seguito due giornate di squalifica contro le tre dell’avversario. La versione emersa fu che, dopo un incontro dove il trash talking tra i due era stato intenso tanto quanto lo scontro fisico, l’italiano rispose all’offerta della maglia da parte del francese, infastidito dall’ennesima strattonata, con un “No, preferisco tua sorella”. Questo quanto confessato dal difensore dell’Inter, mentre la star di Juventus e Real Madrid non ha mai rivelato la frase che sentì, confermando solo che era indirizzata alla sorella. Zizou si è sempre scusato per l’impatto educativo negativo del gesto, ma ha pure sempre detto che “preferirei morire piuttosto che scusarmi con Materazzi”.
Accadde Oggi, la testata di Zidane a Materazzi (09.07.2026)
RSI Sport 09.07.2026, 07:30
Mondiali 2006, il servizio su Zinedine Zidane (Telegiornale 10.07.2006, 20h00)
RSI Sport 09.07.2016, 10:56
Rivediamoli, il servizio su Italia - Francia ai Mondiali del 2006 (04.05.2020)
RSI Sport 04.05.2020, 10:52
Marco Materazzi
RSI Cliché 24.03.2026, 09:00


