Troppe occasioni sprecate, come in questa circostanza
Troppe occasioni sprecate, come in questa circostanza (Ti-Press)
Lugano
1
Langnau
3
  • 33' Walker
  • 48' J.Schmutz
  • 49' Maxwell
  • 60' Pesonen
Tabellino Risultati e classifiche

Domina il Lugano, ma i tre punti vanno ai Tigers

Doloroso ko casalingo con il Langnau per i bianconeri, che tornano sotto la linea

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Il Lugano non ha sfruttato una grossa occasione per fare un importante passo verso i playoff. Reduci dalle due vittorie consecutive conquistate contro Davos e Ginevra, i bianconeri sono stati sconfitti per 3-1 in rimonta alla Cornèr Arena dal Langnau e sono così tornati sotto alla linea. L'HCL ha ora due punti di ritardo dai Tigers settimi ed una lunghezza di distacco dal Berna ottavo.

Dopo un primo tempo dominato, ma chiuso sullo 0-0 per alcune occasioni da rete fallite e per i tre powerplay sprecati, il Lugano nei primi minuti del periodo centrale ha sofferto l'intraprendenza del Langnau ed in un paio di circostanze ha rischiato di andare sotto nel punteggio. Gli uomini di Pelletier però sono stati bravi a colpire quelli di Ehlers proprio nel loro momento migliore, aprendo le marcature al 32'54" con Walker (che martedì a Ginevra aveva segnato la seconda e ultima rete ticinese), ben servito da Suri. Prima della seconda sirena l'HCL ha avuto una nuova possiblità di giocare in cinque contro quattro e di indirizzare l'incontro ancora di più dalla sua parte, ma il powerplay ha nuovamente fatto cilecca.

Al 43'12" Punnenovs ha parato un rigore tirato da Lajunen in inferiorità numerica, episodio che si è di fatto rivelato decisivo. Lo scampato pericolo ha infatti ridato energia e fiducia ad un Langnau che ha dapprima pareggiato in superiorità numerica grazie a Schmutz (con il Lugano che è tornato ad incassare un gol dopo 140'10" di imbattibilità) ed è poi passato in vantaggio 95" più tardi per merito di Maxwell. Il tentativo di assedio finale del Lugano non ha dato i frutti sperati ed i Tigers al 59'52" hanno chiuso i conti a porta vuota con Pesonen. Dopo la terza sirena ai bianconeri non è rimasto allora altro da fare che mangiarsi le mani per una partita letteralmente gettata alle ortiche.

 
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