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Gli aiuti fanno felici Lugano e Ambrì

I club ticinesi di hockey soddisfatti dalle decisioni del Consiglio federale

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I contributi a fondo perso per i club professionistici annunciati oggi dal Consiglio federale sono stati accolti con grande soddisfazione da Lugano e Ambrì. "Per tanto tempo abbiamo detto che a Berna ci sentivano, ma non ci ascoltavano - ha detto il CEO bianconero Marco Werder - Ora invece fa piacere sapere che anche il mondo dello sport è ritenuto importante dal Governo". "Sono molto grato al Consiglio federale e in particolare a Viola Amherd - ha invece dichiarato il presidente dell'Ambrì Filippo Lombardi - per aver accelerato i tempi di quella che un paio di settimane fa era solo una possibilità e che invece a dicembre sarà realtà".

Credo che ce la potremo fare, anche se bisognerà tirare la cinghia Filippo Lombardi

Le condizioni imposte da Berna per la concessione dei contributi, in particolare la riduzione del 20% dei salari sopra i 148'000 franchi annui, complicheranno però un po' la vita alle società sportive. "Noi in questa stagione abbiamo già tagliato gli stipendi - ha spiegato Lombardi - ma i giocatori hanno firmato una modifica contrattuale solo per l'anno corrente. In quelli a venire non sarà facile per un club come l'Ambrì, che offre già dei salari piuttosto bassi". Sulla stessa lunghezza d'onda è Werder, il quale ha sottolineato che "ci sono tante parti in gioco" e che quindi "saranno necessarie tante discussioni".

Dovremo fare dei calcoli approfonditi Marco Werder
 
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