Tutta la gioia di Andersson
Tutta la gioia di Andersson (freshfocus)
Ambrì Piotta
1
Lugano
4
  • 52' Bürgler
  • 15' Granlund
  • 23' Thürkauf
  • 27' Andersson
  • 58' Thürkauf
Tabellino Risultati e classifiche

Il derby ricarica di nuovo il Lugano

L'Ambrì incassa una seconda sconfitta consecutiva alla Gottardo Arena

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di Luca Steens

Ancora una volta il derby ha confermato di essere un universo dove tutto può succedere, indipendentemente da come le due ticinesi si presentano all'appuntamento. E così alla Gottardo Arena l'ha spuntata con un chiaro 4-1 il Lugano reduce da tre sconfitte consecutive, infliggendo all'Ambrì il secondo ko di fila tra le mura amiche dopo un inizio di campionato convincente. E dopo aver vinto le ultime due stagioni di scontri cantonali per 6 a 0 e 5 a 1, i bianconeri sono già partiti bene anche in questa contro i biancoblù, rifacendosi un morale e spazzando via le voci di crisi, almeno per il momento.

La partita, con due assenti per parte (Heed e Isacco Dotti per i padroni di casa e la coppia Kaski-Morini per gli ospiti), ha vissuto più su fiammate da una parte e dall'altra che su ritmi costantemente alti, trovati da entrambe le parti solo negli ultimi 20' a giochi ormai fatti. Gli uomini di Cereda hanno timidamente preso in mano il gioco inizialmente, ma sono sembrati avere il "braccino" e di sentire parecchio l'incontro. A testimonianza di ciò le trame meno fluide rispetto alle precedenti uscite e un powerplay che non ha saputo girare. La squadra di McSorley ha invece ancora una volta messo in mostra un boxplay ermetico (quella di Bürgler è solo la prima rete incassata da inizio campionato) e trovato quelle reti che sono mancate nelle prime quattro uscite, sfruttando ogni occasione avuta.

Dopo l'ingaggio di inizio effettuato da McCourt e un'incursione di Connolly per il Lugano, l'Ambrì ha avuto diverse occasioni con Hofer, Pestoni, Grassi e McMillan (palo), con Koskinen che ha tenuto in piedi i suoi. Ma alla seconda superiorità numerica, i leventinesi dopo una giocata sbagliata di Shore hanno concesso la rete a Granlund, che ha infilato il connazionale Juvonen tra i gambali. Un colpo quello subito al 14'50" che i biancoblù sono sembrati digerire nella pausa. Ma i bianconeri, ritrovato il powerplay, hanno allungato con Thürkauf in 5 contro 4 al 22'50" dopo una bella triangolazione. Ferito, l'Ambrì si è gettato in avanti in particolare con la linea dei cechi. Il Lugano però ha retto e 3'35" dopo ha dato la mazzata definitiva a Grassi e compagni, con Andersson che ha avuto tutto il tempo per infilare dopo una paratona di Juvonen su Fazzini. In pratica la partita si è chiusa lì, perché Arcobello e soci hanno poi controllato la seconda metà di incontro, nonostante la rete di Bürgler poi pareggiata a porta vuota da Thürkauf (doppietta) e la scazzottata finale. 

Legato a Rete Uno Sport 27.09.2022, 24h00

 
 
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