Pensava ad un altro tipo d'addio
Pensava ad un altro tipo d'addio (Keystone)

"Non avendo le doti, ci ho messo l'anima"

Nessun ripensamento per Jonas Hiller che si gode la vita lontano dal ghiaccio

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Tra i vari sportivi che hanno chiuso la loro carriera in maniera inaspettata a causa del coronavirus c'è pure Jonas Hiller, uno dei migliori portieri che la Svizzera abbia mai prodotto: "Non sognavo di terminare la mia carriera in questo modo. Ma quando abbiamo iniziato a giocare senza pubblico, ho capito che sarebbe stato un addio quanto meno strano. Dopo gli annullamenti dei campionati in Austria e Germania ho invece capito che non avrei smesso vincendo il titolo in gara-7 col Bienne".

La decisione di cancellare tutto è giunta nella giornata di gara-4 dei quarti. Non mi sarei mai perdonato di perdere 4-0 nella serie. Sarebbe stato molto più duro da accettare Jonas Hiller

Il 38enne guardando indietro non può che essere soddisfatto di quanto ha fatto: "Se qualcuno mi avesse detto 20 anni fa "ecco questa sarà la tua carriera", avrei firmato subito. Per me già essere un giocatore professionista in Svizzera era un grande traguardo. Non sono mai stato un portiere dotato, e infatti non ho mai giocato molto nelle Nazionali giovanili. Ci ho messo l'anima e ho raccolto più di quanto mi aspettassi".

Non c'è nessun ripensamento, e non invidio i miei compagni che non sanno poco o niente sul loro futuro Jonas Hiller

Per il momento l'ormai ex estremo difensore si gode la vita lontano dal ghiaccio: "In questi mesi ho fatto il papà e mi sono occupato della nostra ditta di kitesurf. Non escludo di tornare un giorno nel mondo dell'hockey ma per il momento mi godo la famiglia".

 
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