HOCKEY - NATIONAL LEAGUE

Il Lugano fa e disfa, ma alla fine dilaga con il Rapperswil

Sangallesi battuti 7-3, i bianconeri salgono al terzo posto

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Perlini, Carrick, e Morini in gol questa sera

Perlini, Carrick, e Morini in gol questa sera

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bandiera

7 - 3

3-0

0-3

4-0

bandiera

Lugano

Rapperswil

  • 4'

    Carrick

  • 11'

    Perlini(PP)

  • 15'

    Morini

  • 55'

    Thürkauf(PP)

  • 58'

    Simion

  • 59'

    Sanford(EN)

  • 60'

    E.Emanuelsson

  • 22'

    Henauer

  • 22'

    Moy

  • 37'

    Moy

Di: Federico Fiorito, in redazione

Un Lugano dai due volti è riuscito a battere il Rapperswil 7-3 e ad interrompere così velocemente la striscia di due sconfitte consecutive. Veloci, efficaci e dominanti nel primo tempo, i bianconeri si sono portati facilmente sul 3-0, mettendo alle corde i sangallesi e rischiando pochissimo dalle parti di Schlegel. Molli, passivi e distratti in avvio di periodo centrale, Thürkauf e compagni hanno permesso di rientrare agli avversari, che hanno colto anche il pari poco prima della seconda pausa, rimandando ogni decisione agli ultimi 20’, nei quali però si è fortunatamente rivisto il Lugano di inizio partita. Grazie a questo successo la formazione ticinese ha superato il Ginevra, issandosi così al terzo posto a 4 punti dal Friborgo secondo.

Con Emanuelsson e Dahlström rientrati nel line-up, dopo aver lasciato la squadra con soli quattro stranieri nelle partite del weekend, ma senza Canonica e Marco Zanetti, gli uomini di Mitell hanno approcciato alla perfezione il confronto, andando in vantaggio già al 3’48” con Carrick, ottimamente liberato nello slot da un’invenzione di Fazzini. E il primo tempo è stato un vero e proprio monologo per la gioia dei 5’000 della Cornèr Arena che, dopo il punto dello statunitense, hanno potuto festeggiare anche il raddoppio di Perlini, arrivato al 10’11” in powerplay, e quello di Morini, giunto al 14’09” dopo un’azione insistita nel terzo del Rapperswil. Nel finale del tempo il Lugano avrebbe potuto - e forse avrebbe dovuto - dilagare, ma è mancata la giusta cattiveria sottoporta ed è così andato alla pausa con un comunque confortante triplo vantaggio.

Nessuno sa cosa sia successo negli spogliatoi ma, al rientro sul ghiaccio, gli ospiti sono certamente apparsi più pimpanti, mentre i padroni di casa forse troppo sicuri nei propri mezzi e sicuramente troppo disattenti e leggeri nel proprio terzo difensivo. Finito in modo infruttuoso un powerplay iniziato al termine dei primi 20’, i bianconeri sono velocemente usciti dal gioco e, nel giro di 36”, hanno subito le prime due reti di serata per opera di Henauer e Moy, entrambi trovatisi liberi di colpire a due passi da Schlegel. Accusato il colpo, i sottocenerini non hanno avuto la forza di reagire e si sono fatti raggiungere al 36’27” ancora da Moy, chiudendo però il tempo con il ferro colpito da Dahlström, che ha dato una sorta di sveglia alla squadra. Nel periodo conclusivo infatti, il Lugano ha ripreso pian piano il controllo delle operazioni, impegnando in un paio di occasioni Nyffeler prima del gol del 4-3 di capitan Thürkauf, arrivato al 54’21” durante un powerplay ben giocato. Un punto questo che si è rivelato decisamente liberatorio per i ragazzi di Mitell che, negli ultimi 2’10” sono andati in rete anche con Simion, Sanford (a porta vuota) ed Emanuelsson.

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