Genoni e Malgin fuori dall'albergo della Nazionale
Genoni e Malgin fuori dall'albergo della Nazionale (rsi.ch)

Sfreccia la Svizzera e sfrecciano i monopattini

Ad Helsinki sono in ogni angolo, pure i giocatori e i tifosi ne fanno uso

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dall'inviato a Helsinki Ariele Mombelli

È sempre stata fredda Helsinki, perlomeno fin qui. "Ma solitamente a fine maggio ci sono 5-6 gradi in più, si sta meglio", ci dicono. Come oggi pomeriggio, finalmente, ma fino a questa mattina la temperatura oscillava tra i 10 e i 16. Sfortunati? Forse. In fondo, però, ci viene da pensare di no, vista l'ondata di calore che ha travolto il Ticino in questi giorni. Fatto sta che il vento spesso soffia forte, quasi sempre. Ogni tanto dà fastidio, ogni tanto invece rende ancor più piacevole una camminata in centro. E poi il vento in poppa, al momento, ce l'ha anche la Svizzera. Speriamo allora, perché no, che soffi sempre di più.

Ma non è di hockey che vogliamo scrivere, almeno non oggi. D'altronde non ce lo permette anche la stessa Nazionale, che nel suo quarto giorno libero in questi Mondiali ha optato per il riposo e per il silenzio. Ci sta, dopo un tour de force di sei partite in nove giorni costellato di sole vittorie. E allora scriviamo della capitale finlandese, una tipica città nordica: semplice ed essenziale, unita da una rete di trasporti pubblici davvero efficiente. Lo sapevamo, ad onor del vero, ma non sapevamo che da qualche anno a questa parte la città fosse letteralmente presa d'assalto dai monopattini elettrici.

Chiunque può utilizzarli, e si trovano dappertutto: in stazione, fuori dagli hotel, accanto ai ristoranti, nei parchi e sui marcapiedi. Uno smartphone, un'app, un pagamento, ed il gioco è fatto. Via, verso una nuova destinazone. Sempre, o quasi. Perché con il buio i mezzi prima vengono depotenziati, per poi spegnersi definitivamente attorno la mezzanotte. Ma qui, poco dopo le quattro del mattino, sorge già il sole. Ed è già tempo di un altro giro.

 
 
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