Vista dall'alto
Vista dall'alto (Keystone)

Viaggio nella moderna Nokia Arena di Tampere

È davvero spettacolare la nuova pista finlandese, che ospiterà anche i prossimi Mondiali

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dall'inviato a Tampere Ariele Mombelli

Era l'obiettivo dichiarato, quello di arrivare a disputare le semifinali a Tampere. Così non è stato, per colpa degli Stati Uniti e per colpa nostra. Ed effettivamente è un gran peccato per due motivi: perché la Svizzera aveva i mezzi per giocarsi una medaglia e perché farlo in una pista come la nuova Nokia Arena avrebbe reso tutto ancora più bello. Magari, perché no, in una finale davanti ad un tutto esaurito di 13'455 spettatori. Quelli che può contenere, tutti rigorosamente seduti, la moderna Arena.

È enorme e all'avanguardia, la nuovissima struttura finlandese, nella quale spiccano un megaschermo che pare un cinema e i tantissimi pannelli Led. Da fuori, sembra un grande centro commerciale. E in parte lo è anche, considerati gli edifici che la circondano e che offrono spazi di ogni tipo. Hotel, alloggi, uffici e persino un casinò. Passeggiando per i corridoi, più che un impianto per l'hockey, sembra essere adibito per il calcio. Per lo spazio e la vastità. Tutto è pensato nel minimo dettaglio: spacci, ristoranti, bagni, negozi per il merchandising, tribuna e sala stampa. E in un attimo può trasformarsi, ospitando qualsiasi altro evento.

Inaugurata nel dicembre 2021, costata 124 milioni di Euro, la casa del Tappara e dell'Ilves Tampere inizialmente avrebbe dovuto chiamarsi Uros, prendendo il nome di un'azienda attiva nelle tecnologie della telecomunicazione. Peccato che Uros, in finlandese, significhi maschio. Le polemiche si sono però subito smorzate a causa dei problemi finanziari del gruppo. E allora si è trovato un accordo con la Nokia, la cui scritta, logicamente si trova in ogni angolo. Ma questo non è decisamente un problema.

 
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