Con l’arrivo della fase ad eliminazione diretta si è iniziato a fare veramente sul serio al Mondiale nordamericano e i valori emersi in campo sono sempre più indicativi delle reali ambizioni delle squadre. I sedicesimi sono stati in gran parte equilibrati, anche se le sorprese alla fine sono state poche. L’Asia ha già salutato il torneo e si è ridotto notevolmente il contingente delle africane, arrivate in nove e rimaste solo in due, mentre Europa e Sudamerica si confermano gli epicentri del calcio con ben 11 formazioni tra le magnifiche 16. Ecco la quinta versione del nostro power ranking, con la variazione rispetto alla precedente classifica indicata tra parentesi.
1. Francia (=): nessuno ha convinto quanto i Bleus finora in questo Mondiale. Grande potenza di fuoco davanti con uno scatenato Mbappé a segnare e la classe di Olise a ispirare i compagni. Dietro sono stati poco sollecitati ma sulla carta hanno una delle coppie di centrali più forte. Per quanto mostrato finora, la Coppa possono solo perderla loro.
2. Spagna (+5): vittoria in gestione, ma soprattutto si è rivista una squadra decisamente più concreta rispetto alla fase a gironi. Yamal deve ancora fare un passo avanti, ma le Furie Rosse sono sulla strada giusta.
3. Brasile (=): sconfitto il Giappone solo nel finale dopo una fase a gironi chiusa al primo posto ma lasciando qualche dubbio a molti. Se Ancelotti ha spesso vinto così però non può solo essere fortuna. Il tabellone è complicato - dopo la Norvegia dovrebbero esserci Inghilterra e Argentina (o Svizzera) prima della finale - ma questo potrebbe essere uno stimolo per i verdeoro, le cui quotazioni iniziano seriamente a salire.
4. Argentina (-2): contro Capo Verde è arrivato un clamoroso inciampo, ma l’Albiceleste non è caduta. Dopo una fase a gironi giocata in ciabatte, i campioni in carica si sono però scontrati contro la realtà delle partite a eliminazione diretta. La sfida contro l’Egitto è tutt’altro che proibitiva, ma dovranno dimostrare di aver imparato la lezione.
5. Inghilterra (-1): tante occasioni, ma per sconfiggere l’RD Congo sono serviti due spunti di Kane. La squadra è forte ma sembra sempre che manchi qualcosa per farla girare a meraviglia. Se Tuchel riuscirà a sistemare gli ultimi dettagli potranno far paura a tutti. Se...
6. Marocco (+3): rientrano per il rotto della cuffia contro i Paesi Bassi e alla fine vincono meritatamente ai rigori. Se domini per 70’ e più però devi portarla a casa prima. Il Canada, prossimo avversario, sembra ideale per passare il turno e ritrovare un po’ di concretezza in zona gol.
7. Svizzera (+3): la miglior partita fin qui del torneo ha permesso di ottenere una vittoria storica. Per il miglior Mondiale della storia della Nazionale serve però ancora almeno una vittoria: quell’ottavo vero tabù delle nostre Coppe del Mondo. La Colombia non è da sottovalutare, ma la Nati ha tutto per prolungare il soggiorno negli Stati Uniti per almeno qualche altro giorno.
8. Portogallo (+3): Martinez ha avuto la personalità di togliere Cristiano Ronaldo all’80’ e la scelta ha pagato. Bisogna ora vedere quali saranno gli strascichi in vista del difficile ottavo contro la Spagna. I lusitani sono comunque stati più convincenti rispetto alla fase a gironi.
9. Colombia (-1): non rischia niente contro il Ghana, gestendo il gioco per 90’ e tenendo gli africani lontani dalla propria area. Pur costruendo tanto, i Cafeteros peccano di concretezza e con avversari meno arrendevoli questo potrebbe diventare un problema. La Svizzera dovrà accettare l’ottimo palleggio dei sudamericani senza perdere la pazienza.
10. Norvegia (+4): squadra molto fisica e solida e ora pure Nusa ha mostrato la sua classe. Contro la Costa d’Avorio è stata una partita alla pari, ma quando sono i dettagli a fare la differenza avere Haaland dalla propria parte è quasi una sentenza. Non hanno più nulla da perdere, ma nemmeno nessuna intenzione di smettere di remare.
11. Messico (+7): un tempo di gran gioco e uno di gestione. Il Messico ha messo sul campo dell’Azteca una prova di grande maturità per la gioia dei propri tifosi, che saranno pronti a sostenere la squadra anche nell’ottavo contro l’Inghilterra. Impermeabili difensivamente e piuttosto brillanti in avanti, potrebbero davvero compiere una grande impresa.
12. USA (=): mostrano il gran gioco visto anche nella fase a gironi. L’avversario lo permette, ma gli uomini di Pochettino avrebbero dovuto concretizzare meglio le occasioni avute per non trovarsi solo sull’1-0 al momento dell’espulsione di Balogun. Per andare avanti ci vorrà più freddezza e gli americani dovranno sperare che il portiere Freese non debba essere chiamato in causa, altrimenti sono guai.
13. Belgio (+3): quando tutto sembrava perso sono riusciti a ribaltare il risultato e tornare agli ottavi di finale. Ora gli Stati Uniti per un quarto complicato ma comunque non irresistibile. Potrebbero anche andare più lontano di quanto mostrato di meritare.
14. Paraguay (+16): una clamorosa vittoria contro la Germania ai rigori, storicamente specialità dei tedeschi, ha sicuramente dato grande entusiasmo. Affronteranno la Francia con la leggerezza di chi può solo guadagnarci, ma per andare oltre difficilmente basterà.
15. Egitto (+2): sono serviti i rigori per superare un’Australia non certo temibile. La squadra ha dei limiti e anche con un passo avanti dei propri uomini migliori, i Faraoni non sembrano avere le carte in regola per sorprendere l’Argentina.
16. Canada (+4): vittoriosi in pieno recupero in quello che con ogni probabilità è stato il sedicesimo più brutto per qualità ed emozioni. Perso anche il fattore casalingo, contro il Marocco sembra una missione quasi impossibile.
Le eliminate
17. Capo Verde (+14): un’eliminazione per mano dell’Argentina che lascia addirittura qualche rimpianto. Con grande cuore e anche alcuni colpi che hanno mostrato un buon livello tecnico hanno dato vita ad un percorso contro ogni aspettativa: gli Squali Blu sono la vera sorpresa di questo Mondiale.
18. Croazia (-3): un ottimo secondo tempo non è bastato per strappare la qualificazione, anche a causa del gol annullato per un tocco quasi impercettibile. Modric saluta la Coppa del Mondo con qualche rimpianto per un ottavo che era a un passo.
19. RD Congo (+10): un grande Mondiale chiuso ad un passo dall’impresa contro l’Inghilterra che sarebbe valsa gli ottavi di finale. Torneo oltre ogni aspettativa.
20. Paesi Bassi (-14): si preoccupano più di difendere che di costruire e quando cambiano modulo vanno in vantaggio e rischiano di portare a casa una vittoria che avrebbe preso i connotati dell’ingiustizia per il Marocco. Rimontati in pieno recupero escono ancora una volta ai calci di rigori. Sarebbe bastato probabilmente un po’ più di coraggio.
21. Giappone (-2): con ordine hanno a lungo creduto nel colpaccio contro il Brasile, ma il primo turno della fase a eliminazione diretta è ancora una volta un ostacolo insormontabile per i nipponici.
22. Costa d’Avorio (-9): avrebbero meritato qualcosa di più, ma escono dal Mondiale a testa alta. Contro questa Norvegia e contro questo Haaland è dura per tutti.
23. Senegal (-2): sprecata clamorosamente l’occasione per qualificarsi agli ottavi, salutano un torneo in cui erano partiti con ambizione senza aver mai convinto.
24. Svezia (+3): nulla hanno potuto di fronte alla forte Francia, ma almeno per quanto riguarda l’atteggiamento ci si poteva aspettare qualcosa in più.
25. Ecuador (-3): la vittoria con la Germania ha lasciato più scorie che entusiasmo. Schiacciato dal Messico per tutto il primo tempo, vede scappare la partita velocemente. E quando cerca di riprenderla è ormai troppo tardi, anche perché la compagine di Aguirre è ben organizzata dietro.
26. Ghana (-1): se non tiri in porta difficilmente vinci le partite. Sotto 1-0 con la Colombia, le Black Stars non riescono a cambiare ritmo nemmeno negli ultimi minuti di un match che si conclude con la melina dei Cafeteros.
27. Bosnia ed Erzegovina (-4): imposta la partita con gli Stati Uniti con una strategia ben precisa: attendere il momento propizio. E l’occasione si manifesta con l’espulsione di Balogun quando al termine manca ancora una mezzoretta. Ma non riesce a cambiare passo e l’eliminazione ne è la logica conseguenza.
28. Austria (=): era difficile chiedere qualcosa in più contro questa Spagna. Salutano comunque un torneo tutto sommato anonimo.
29. Algeria (-3): a Petkovic e Morandi non è riuscito lo scherzetto, anche a causa di una prestazione solida da parte della Svizzera. Potevano sperare di spingersi oltre, ma il loro Mondiale è comunque da considerarsi positivo.
30. Australia (-6): il loro intento sembrava sin dall’inizio quello di protrarre la sfida fino ai rigori e ci sono riusciti. Questo atteggiamento e il cambio del portiere lasciavano presagire una possibile sorpresa, ma dagli 11m hanno mostrato scarsa freddezza. Contro un Egitto non irresistibile forse sarebbe valsa la pena correre qualche rischio in più nei 120’.
31. Sudafrica (+1): arrivati ai sedicesimi più per la scarsa qualità del girone che per meriti propri, contro un non irresistibile Canada non hanno mai dato l’impressione di poter vincere.
32. Germania (-17): prima di questo sedicesimo ai rigori avevano perso una sola volta: nella finale di Euro 1976 contro la Cecoslovacchia, quando Panenka s’inventò il cucchiaio. La vittoria contro il Paraguay avrebbe però cambiato poco nella sostanza per una squadra che dopo il titolo del 2014 non ha più convinto.

Mondiali, highlights di Svizzera-Algeria (LA2 Sport Live 03.07.2026, 05h00)
RSI Sport 03.07.2026, 07:10






