Come abbiamo visto nel precedente articolo, la parte elettrica della power unit sarà molto più importante rispetto al passato. Ne nasce di conseguenza la necessità per i piloti e i loro ingegneri di adattare lo stile di guida e la gestione della carica durante la gara. La batteria fornirà infatti quasi il 50% della potenza totale, ma si scaricherà anche molto velocemente e quindi su alcuni rettilinei sarà a disposizione solo per la prima parte. L’energia sarà poi recuperata al rilascio dell’acceleratore e in fase di frenata, ma pure tramite il motore termico nelle curve in cui non è necessario sfruttare tutta la sua potenza. Questi stratagemmi potrebbero però rendere le gare difficili da seguire per gli spettatori, come affermato anche da Max Verstappen, soprattutto perché in caso di scelte strategiche diverse ci sarebbero contemporaneamente auto che sfrecciano a piena potenza e altre che sono invece in fase di gestione e quindi procedono più a rilento.
Lo stile di guida dovrà inoltre necessariamente cambiare, con le nuove auto che saranno più agili (e in teoria sarà più facile seguire da vicino gli avversari), ma avranno anche molto meno carico aerodinamico. Le vetture saranno quindi più veloci sul dritto e più scattanti nei cambi di direzione, ma non potranno più affrontare determinate curve “in pieno” come in passato.
Formula 1, la presentazione della stagione 2026 (La Domenica Sportiva 02.03.2026)
RSI Sport 02.03.2026, 14:18

