In un'intervista con Ellade Ossola
In un'intervista con Ellade Ossola (rsi.ch)

"Il Green Pass dovrebbe riportare normalità"

Pinturault ha detto la sua riguardo a diverse tematiche legate allo sport

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Per l'inizio della Coppa del Mondo di sci il fatto che non tutti gli atleti vogliano vaccinarsi, rischia di essere d'intralcio anche per quelli vaccinati. "Io non giudico gli sciatori che non hanno voluto fare il vaccino - ha confessato Alexis Pinturault - quello che non accetto è il fatto che a causa loro anche quelli vaccinati debbano continuare a fare dei test PCR. Con il Green Pass bisognerebbe tornare alla normalità; secondo me, ripeto, chi è vaccinato non dovrebbe sottostare all'obbligo di farsi testare regolarmente, altrimenti il vaccino non dà alcun vantaggio".

Quest'anno la FIS ha deciso di presentare lo stesso numero di gare di velocità e di prove tecniche, cosa che rende la corsa alla sfera di cristallo ancora più equilibrata, oltre a Pinturault tra i favoriti ci sono anche Aleksander Aamodt Kilde e l'elvetico Marco Odermatt. "Ci sono situazioni più semplici da gestire grazie a questo programma - ha spiegato l'atleta francese - pensando a Beaver Creek, non essendoci il gigante, ci si potrà concentrare unicamente sulla velocità. Durante la stagione però si alterneranno anche momenti con molte gare in pochi giorni, la pianificazione in quel caso sarà più difficile".

Non bisogna dimenticare che gli atleti sono esseri umani, anche noi proviamo delle emozioni e a volte ci sono delle situazioni complicate da superare Alexis Pinturault

Il campione transalpino ha concluso dicendo la sua opinione riguardo al tema delle pressioni mentali legate allo sport: "Il problema della salute mentale nel nostro lavoro è sempre esistito, ma una volta non era un argomento di cui si parlava apertamente. Accade a tutti almeno una volta di trovarsi in una situazione difficile e le critiche non aiutano. Nessuno è insensibile ai commenti negativi ed attualmente viviamo in un contesto, quello dei social, dove molte persone si permettono di criticare con l'intento di ferire".

 

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