Ha lavorato con le Nazionali di Svizzera, Stati Uniti e Svezia
Ha lavorato con le Nazionali di Svizzera, Stati Uniti e Svezia (rsi.ch)

"Qualche giovane sciatore forse smetterà"

Per Luca De Marchi la crisi dovuta al coronavirus colpirà la base della piramide

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Anche il mondo dello sci alpino, come tutti gli altri sport, sta vivendo momenti di grande incertezza a causa del coronavirus. La prossima Coppa del Mondo dovrebbe prendere il via a fine ottobre a Sölden, ma gli scenari sono piuttosto nebulosi. "Al momento ci sono molte discussioni soprattutto i merito agli appuntamenti di inizio stagione in Nordamerica - ha sottolineato l'ex allenatore ticinese Luca De Marchi - e in questo senso ho sentito che si parla di concentrare le gare soprattutto in Europa o di far ospitare ad una sola località corse di diverse discipline. Tutto ciò al fine di evitare viaggi da una parte all'altra del mondo".

Quest'anno bisogna ristrutturare tutto il lavoro di preparazione Luca De Marchi

Per De Marchi, che ha lavorato con le Nazionali di Svizzera, Stati Uniti e Svezia, la crisi sta mettendo in difficoltà più la base del movimento che lo sci professionistico. "A sponsorizzare i settori giovanili - ha spiegato il classe 1984 - sono soprattutto piccole ditte, ristoranti, hotel famigliari. Un genere di attività, insomma, che ha subito un duro contraccolpo economico e che quindi non avrà più denaro da spendere in questo modo. Tutto ciò, purtroppo, potrebbe spingere qualche giovane sciatore a smettere in quanto non avrà più i mezzi per andare avanti".

 
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