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Cora Carloni

Biografia

  • 06.07.1901, 14:22
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Di: Associazione Archivi Riuniti delle Donne Ticino 

Nata Corinna ma nota a tutti come Cora, la “sorellina” dei malati, Carloni fu una pioniera nel campo della salute pubblica e dedicò la vita alla cura e all’assistenza degli infermi. La sua vocazione alla cura del prossimo, in particolare dei bambini, si manifestò in giovane età, deviando la traiettoria che la sua vita, secondo quanto suggerivano i suoi studi, avrebbe potuto prendere.

Dopo essersi diplomata come maestra a soli 17 anni, frequentò il corso pedagogico-letterario per diventare insegnante di ginnasio e ottenne la licenza nel 1921. Tuttavia, al termine degli studi, assunse il ruolo di segretaria presso la recentemente fondata organizzazione OTAF e, un anno dopo, nel 1922, diventò vicedirettrice del neonato Ospizio per Bambini Gracili di Sorengo, sorto per accogliere la miriade di fanciulli resi vulnerabili durante e dopo gli anni della guerra. A soli 24 anni, Carloni fu nominata direttrice dell’Ospizio, un ruolo che ricoprì con passione e impegno per quasi cinquant’anni, fino al 1973.

Carloni trascorse dei periodi in cliniche della Svizzera romanda per imparare a curare la tubercolosi, malattia che proliferava tra i suoi giovani pazienti. Fu anche la segretaria della Lega antitubercolare ticinese per vent’anni. Grazie alla sua dedizione e lungimiranza, l’Ospizio crebbe sia in termini di dimensioni che di portata, accogliendo nel 1930 un padiglione di isolamento per le malattie infettive e, nel 1932, una piccola scuola elementare, di cui Carloni divenne maestra l’anno successivo. La sua esperienza pregressa nell’educazione, completata da corsi di pedagogia che frequentò presso delle scuole milanesi, le permisero di assistere al meglio i suoi giovani pazienti. A partire dagli anni Sessanta, l’Ospizio diventò luogo di accoglienza non solo per bambini con fragilità fisiche ma anche per giovani affetti da patologie mentali.

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  • Ospizio per bambini gracili di Sorengo. Vincenzo Vicari, 1938.

Scheda della fotografia sul sito della Fondazione Vicari.

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  • Aula scolastica con bambini all'Ospizio per bambini gracili di Sorengo. Vincenzo Vicari, gennaio 1950.

Scheda della fotografia sul sito della Fondazione Vicari.

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  • Riposo all'aria aperta all'Ospizio per bambini gracili di Sorengo. Vincenzo Vicari, gennaio 1950.

Scheda della fotografia sul sito della Fondazione Vicari.

Nel corso della sua lunga carriera, Carloni scrisse periodicamente sulla rivista informativa dell’OTAF Semi di bene e fino al 1974 condusse la trasmissione radiofonica Ora Serena, in cui offriva conforto ai malati rispondendo alle loro lettere. Non fu estranea nemmeno alla questione femminile, che sostenne fervidamente arrivando a fondare con Dina Salvadé l’Associazione cantonale per l’aiuto familiare nel 1961 e a presiedere, dal 1962 al 1964, il Comitato cantonale dell’associazione per il voto alle donne. Partecipò, inoltre, alle due edizioni della SAFFA nel 1928 e nel 1958, esponendo il lavoro svolto dall’Ospizio di Sorengo.

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  • Certificato di partecipazione alla SAFFA del 1928. Archivi Riuniti Donne Ticino (ADT), Fondo Cora Carloni, 2.11.

I numerosi sforzi profusi da Carloni per il bene della collettività le valsero vari riconoscimenti: la cittadinanza onoraria di Sorengo nel 1970, il Premio Massimo della Fondazione Lavizzari nel 1974 e il titolo di Stella della Solidarietà Italiana nel 1977. Nel 1975 inaugurò invece la Fondazione degli Amici di Cora Carloni, un ente benefico il cui scopo era “dare assistenza, cure fisiche e psichiche alle persone bisognose che non hanno possibilità di aiuto”1. La fondazione, ora inattiva, continuò la missione altruista e caritatevole della vita di Carloni anche dopo la sua morte nel 1978.

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  • Cora Carloni. Archivi Riuniti Donne Ticino (ADT), Fondo Cora Carloni, 2.27.

1Fondo Carloni, scatola II, incarto 23.

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