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Lidia Cremona-Boschetti

Biografia

  • 19.09.1915, 16:59
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  • Lidia Cremona-Boschetti. Crediti fotografici: Liliana Maria Stempfel-Cremona. Archivi Riuniti Donne Ticino (ADT), Fondo fotografico.
Di: Associazione Archivi Riuniti delle Donne Ticino 

La carriera politica di Lidia Rosa Cremona-Boschetti fu tanto breve quanto significativa: eletta tacitamente a ricoprire il ruolo di sindaca in un momento in cui il comune di Vezio soffriva l’assenza di candidati, dimostrò prontezza e duttilità nell’adattarsi a una carriera che, una volta terminato il mandato, non ebbe desiderio di proseguire. La sua elezione pochi mesi dopo il conseguimento dei pieni diritti politici della popolazione femminile svizzera fu una prima dimostrazione della capacità delle donne di amministrare il potere esecutivo.

Figlia del socialista Olimpio Boschetti, Lidia Cremona respirò l’atmosfera politica in casa fin da bambina e fu profondamente influenzata dall’ideologia del padre. Tuttavia, la maggior parte della sua vita trascorse ben lontana dalla scena pubblica: dopo gli studi in economia domestica, lavorò per alcuni anni a San Gallo come tessitrice, soggiornando probabilmente in un convitto. Una volta rientrata in Ticino aprì un negozio nella casa del padre, ma presto iniziò a dedicarsi interamente alla cura dei suoi familiari. Iniziò a inserirsi nella vita pubblica del piccolo paese di Vezio, che allora contava 132 abitanti, partecipando al Consiglio parrocchiale e aderendo ad un’associazione culturale per la promozione di eventi.

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  • Una giovane Lidia Cremona (seconda da sinistra della prima fila del gruppo) in una foto di gruppo. Archivi Riuniti Donne Ticino (ADT), Fondo fotografico.

Nel 1970, grazie anche all’appoggio del segretario comunale Geo Boschetti, Cremona fu eletta tacitamente in Municipio insieme ad un’altra donna, Emma Mercolli, che però subentrò in qualità di supplente. Queste candidature supplivano alla mancanza di persone disposte ad assumere l’incarico politico e rispondevano alla situazione di squilibrio causata dalle dimissioni di alcuni municipali. Pochi mesi dopo l’elezione, l’allora sindaco Marco Boschetti presentò le sue dimissioni dall’incarico e Cremona subentrò al suo posto, diventando così, in un fatidico 2 febbraio 1971, la prima sindaca di un comune ticinese.

L’elezione di una donna, per di più massaia, a un incarico di simile calibro generò scalpore e raccolse sia ammirazione che perplessità tra le varie testate giornalistiche che riportarono la vicenda. L’autore di un articolo apparso su Il Dovere si dimostrò stupito per la nomina di “una casalinga di 55 anni... nella più alta carica dell’Esecutivo comunale”1, mentre Illustrazione Ticinese accolse la notizia come benefica per la salute della repubblica.2 Nonostante le altrui titubanze, la neoeletta sindaca si destreggiò abilmente nel suo incarico, lavorando per risolvere questioni che interessavano gli enti locali ma anche per facilitare la vita quotidiana degli abitanti del comune, per esempio ordinando l’acquisto di una lavatrice a gettoni ad uso pubblico. Vicina anche alle questioni femminili, Cremona istituì anche una Sezione di avviamento commerciale femminile all’interno del piccolo comune.

Fu memorabile la vicenda che la vide opporsi a un gruppo di militari radunati abusivamente nei boschi limitrofi al centro abitato di Vezio. La sezione di tiro conduceva infatti delle esercitazioni che disturbavano l’attività pastorizia e il piccolo turismo del comune; la sindaca, accompagnata da un gruppo composto prevalentemente da donne e bambini, occupò la zona utilizzata dai militari e li costrinse ad allontanarsi definitivamente.

Nonostante l’incoraggiamento da parte di Geo Boschetti a continuare, Cremona non si ripresentò alle elezioni del 23 aprile 1972, ponendo così fine alla sua carriera politica per tornare a occuparsi dei familiari. Questa parentesi governativa in una vita altrimenti passata lontano dai riflettori rappresenta un evento straordinario che mette in evidenza la tenacia e la lucidità con cui Cremona, pur senza una preparazione formale, affrontò l’incarico come pure atto di servizio alla comunità.

Nel 2021, in occasione del cinquantesimo anniversario dell’inaugurazione di un nuovo parco giochi aperto da Cremona, il comune di Vezio ha deciso di rinominare tale spazio a suo nome al fine di commemorare il servizio che questa donna prestò al comune in un momento di estrema necessità.

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  • Lidia Cremona-Boschetti. Archivi Riuniti Donne Ticino (ADT), Fondo fotografico.

1‘A Vezio nel Malcantone il primo sindaco in gonnella del Canton Ticino’. Il Dovere, 10.02.1971. 

2‘Politica nuova, alla casereccia’. Illustrazione Ticinese, 07.06.1971. 

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