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Pia Pedrazzini

Biografia

  • 13.02.1927, 13:38
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  • Pia Pedrazzini. Cortesia dell’Archivio Gosteli, Berna, AGoF BN.
Di: Associazione Archivi Riuniti delle Donne Ticino 

Nata a Lucerna e trasferitasi ad Ascona da bambina, Pia Pedrazzini conseguì la patente di maestra alla Scuola Normale di Locarno e lavorò nell’insegnamento per qualche anno prima di intraprendere la carriera giornalistica. Entrata alla RSI nel 1955, iniziò scrivendo articoli e realizzando inchieste, tra cui una per il Movimento sociale femminile per la quale si recò nei villaggi isolati di montagna e nelle valli per raccogliere i pareri delle abitanti sul suffragio femminile. Successivamente collaborò con il conduttore televisivo Lohengrin Filipello al programma Il microfono della RSI in viaggio, diventando così la prima donna a esercitare il mestiere di cronista radiofonica per il principale ente multimediale della Svizzera italiana.

Il lavoro in radio le offrì l’opportunità di esplorare quella che si rivelò essere un’innata passione per i viaggi: Il microfono la portò infatti in vari paesi dell’Europa, dell’Asia centrale e orientale e delle Americhe, dove realizzò reportages e servizi sulla cultura e la storia locale. Il suo poliglottismo - parlava infatti sette lingue correttamente - le permise di stabilire legami con gli abitanti del posto e di comprenderne meglio lo stile di vita. Le sue memorie di viaggio, corredate da riflessioni sul mutamento della situazione sociale e politica nei rispettivi paesi nel corso degli anni, sono raccolte nel volume La voce del vento, pubblicato nel 1996. Oltre a questo testo autobiografico, Pedrazzini pubblicò, tramite la RSI, i resoconti di alcune sue inchieste, come I partiti politici svizzeri dopo il ‘68 (1979), nato a seguito di una serie di approfondimenti dedicati alla politica svizzera all’interno della trasmissione Loro e noi, di cui Pedrazzini fu animatrice negli anni Settanta. Seguirono il volume Costituzione federale: un nuovo testo per la Svizzera di domani (1984), una raccolta di interviste che la giornalista condusse durante il suo periodo come corrispondente del Parlamento federale di Berna e che si interrogava sulla necessità di emendare la Costituzione, e 40 anni di storia (1986), che fu recensito positivamente da Alma Bacciarini.

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  • Pia Pedrazzini in uno dei suoi viaggi. Crediti fotografici: famiglia Pedrazzini. Archivi Riuniti Donne Ticino (ADT), Fondo fotografico.

Oltre al lavoro in radio, Pedrazzini collaborò come opinionista per il Corriere del Ticino e, tra gli anni Settanta e Ottanta, fu eletta membro di svariate commissioni cantonali e federali inerenti al campo del giornalismo e della comunicazione. La lunga esperienza nell’ambito dell’informazione e la stima che si era costruita nel corso degli anni le permisero di sedere nella Commissione federale per l’elaborazione di una concezione globale dei media, a cui presero parte solo altre due donne, e di partecipare all’elaborazione della Legge sulla Radiotelevisione.

Dopo il pensionamento, avvenuto dopo 34 anni di servizio alla RSI, coltivò ulteriormente la passione per i viaggi, esplorando nuovi paesi e condividendo le proprie esperienze negli incontri del Lyceum Club, del quale era socia.

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  • Pia Pedrazzini. Crediti fotografici: famiglia Pedrazzini. Archivi Riuniti Donne Ticino (ADT), Fondo fotografico.

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