“Un giorno un piccolo aereo lasciò le ali in cielo per diventare un mito in terra”
Questo slogan, apparso tra fine anni Settanta e inizio Ottanta, va oltre l’efficacia pubblicitaria.
È il profilo, il ritratto di un motociclo concepito da un ingegnere aeronautico – Corradino D’Ascanio – con i materiali e nelle fabbriche di un’azienda che produceva aeroplani – la Piaggio – divenuto successo commerciale e pietra miliare della progettazione industriale. Tanto da essere esposta non solo nei musei dei trasporti, della tecnica o del design, ma anche in una collezione permanente d’arte moderna (al MoMA di New York).
Brevettata il 23 aprile del 1946, la Vespa compie dunque 80 anni. Circola ancora in milioni di esemplari e quelli d’epoca sono costanti protagonisti di esposizioni e raduni nella Svizzera italiana.
Tra Vespa Club Locarno, il più antico, e Vespa Club Ticino, fondato negli anni Novanta, non è raro incrociare a sud delle Alpi uno sciame ronzante di scooter colorati o trovarne esposti esemplari di pregio.
Esposizioni e raduni
La Vespa Piaggio celebrata nella Svizzera italiana
L’ultimo che abbiamo seguito risale ad appena sei mesi fa, con la serie Passione motori di “Prima Ora”. Un’occasione per ascoltare anche i racconti di appassionate e appassionati.
Ma la cornice più prestigiosa – perlomeno a memoria degli Archivi RSI – in cui si è reso omaggio alla Vespa sono i giardini dell’Ambasciata d’Italia a Berna. Correva l’anno 2006 ed era la Festa della Repubblica: entrambe le festeggiate compivano 60 anni.
La Vespa agli onori
RSI Archivi 02.06.2006, 20:00




