È entrata nel vivo nella seconda metà di gennaio, complice la Pasqua bassa, la stagione dei carnevali in Ticino e nel Moesano.
È il momento in cui le autorità comunali cedono simbolicamente le chiavi della città a un re e alla sua consorte. Ma non tutti i carnevali sono governati da sovrani. A partire, in ordine di apparizione sul calendario, dal Nebiopoli di Chiasso.
La Libera Repubblica
Come ha spiegato in diretta tv il presidente Alessandro Gazzani, si ha notizia di un carnevale chiassese fin dal 1559 e i carri umoristici sono attestati dal primo Novecento. Tuttavia, fino al 1960, ognuno dei quattro rioni tuttora esistenti festeggiava da sé. Quello di via Cucù aveva peraltro un sovrano: Ras Palapaff.
Con la nascita del comitato unico, si scelse di distinguersi dagli altri carnevali e fondare una repubblica governata da un primo ministro.
Sua Maestà Or Penagin
Chiasso non fu la prima, a rompere gli schemi. Da inizio secolo, Tesserete -di rito ambrosiano- vanta un re anomalo, chiamato Maestà ma senza corona. Or Penagin -da penagia, la zangola- è un contadino che vive con le sue capre sui monti sopra Gola Di Lago e prima della quaresima scende al piano. Non lo affianca una regina -ha avuto un’accompagnatrice solo per pochi anni ormai mezzo secolo fa- ma un aiutante, il Primo Ministro Porta Penagia.

In maschera a Tesserete
RSI Archivi 16.02.2002, 13:41
Cenerentola
E infine, una Regina senza re. A fine anni Sessanta, la televisione svizzero-tedesca SF dedicò un servizio alla vestizione e all’arrivo in piazza, su un carretto trainato da un cavallo bianco, di Cenerentola. Dava inizio, lei sola, alla festa caratterizzata da giochi e distribuzione gratuita del risotto.

Cenerentola, regina del carnevale di Contone
RSI Archivi 18.02.1968, 15:29






