"Roma" di Alfonso Cuaròn

La recensione di Michele Serra

"Roma" di Alfonso Cuaròn

Roma

La piccola storia e la grande storia si intrecciano in un film-capolavoro

Rifiutato dal Festival di Cannes perché distribuito dal “nemico del cinema” Netflix, il film di Alfonso Cuaròn è andato a vincere il Leone d'oro all'ultima Mostra del cinema di Venezia. Ora esce nelle sale e quasi contemporaneamente sulla piattaforma di streaming, per raccontare su grandi e piccoli schermi un anno nella vita di una famiglia (anzi, quasi due) messicana all'inizio degli anni Settanta. Molta autobiografia e una cura maniacale per il particolare sono gli ingredienti di quello che - da qualsiasi parte lo si guardi - appare come un capolavoro capace di rappresentare il cambiamento dei tempi e che potrebbe affermare definitivamente un nuovo modo di intendere il cinema d'autore e la sua diffusione.

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