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Vicolo dell'immaginario

Il romanzo di Simona Baldelli

Quella che vi proponiamo è una storia ambientata negli anni '60 e '70, tra Montecchio alle porte di Reggio Emilia e Lisbona, tra Clelia e Amalia.

Protagonista di Vicolo dell'immaginario di Simona Baldelli è Clelia, una giovane operaia che lavora in una fabbrica di giostre, bloccata in una vita soffocante tra doveri e umiliazioni familiari: unico sostegno economico per una madre arida e crudele e una sorella poliomielitica e manipolatrice. Clelia cercherà di ritagliarsi momenti di libertà nel ballo e di felicità, nella sua relazione con Dario. Spinta da eterni sensi di colpa e da uno spirito sacrificale cederà il suo amato alla sorella poliomielitica per renderla felice.

Il senso di rinuncia abita quindi le mortificanti giornate di Clelia che però ad un certo punto trova una via di scampo nella fuga verso Lisbona, città fantasticata dai due amanti, la città del fado e di Amalia Rodriguez. In quella città Clelia si reinventa una nuova vita come badante di una anziana aristocratica visionaria, il mattino, come sarta, il pomeriggio, e a servizio nella trattoria di Tia Marga nel "Vicolo dell'immaginario", la sera.

Il romanzo offre, sin dalle prime pagine, la voce di Clelia e quella di Amalia, alternando da subito la quotidianità di una vita divisa tra la fabbrica e le umiliazioni familiari, da un lato, e il mondo rarefatto, dove la realtà assume le fattezze del magico, dall'altro.

L'intervista di Rossana Maspero.

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